April 20, 2011 / 4:14 PM / 6 years ago

SINTESI-Fiat,dati migliori attese,no rischio rating con Chrysler

6 IN. DI LETTURA

(unisce lanci)

di Stefano Rebaudo

MILANO, 20 aprile (Reuters) - Fiat FIA.MI non ha bisogno della liquidità derivante da un'Ipo di Ferrari e non vede un impatto negativo sul rating sul debito dall'acquisto del 16% di Chrysler, che la porterebbe alla maggioranza del capitale.

Lo ha detto l'AD Sergio Marchionne, nella conference call sui risultati Fiat.

Il gruppo di Torino ha chisuo il primo trimestre con trading profit e debito netto migliori delle attese.

Rispondendo alle sollecitazioni degli analisti su una possibile revisione degli obiettivi 2011, ha rimandato qualunque valutazione "a fine del terzo trimestre, quando avremo chiaro l'impatto del Giappone".

Per quanto riguarda la crisi nipponica che porta con sè una riduzione dell'offerta di componentistica, ad oggi Fiat prevede un impatto tutto sommato limitato "a 50.000 100.000 veicoli in termini di volumi", ha detto l'AD.

Nessuna conseguenza invece sull'America Latina.

"Il debito (2011) potrebbe essere meglio di 1,5 miliardi", ha detto Marchionne, facendo ancora riferimento al terzo trimestre come momento di un'eventuale revisione.

Nessun Impatto Su Rating Da Quota Chrysler

Entrambe le agenzie di rating, ma S&P con maggiore enfasi, hanno sottolineato il rischio sul rating sul debito del gruppo una volta che Fiat deciderà di acquistare il 16% di Chrysler.

"Chrysler ha dialogato in diverse occasioni con Moody's e S&P, in vista di un possibile reingresso nel mercato dei capitali", ha detto Marchionne. "Ora le agenzie di rating hanno una migliore conoscenza della società e spero anche una migliore valutazione. Non prevedo un impatto negativo sul rating dall'iniezione di capitale Fiat in Chrysler".

Secondo quanto prevede l'accordo siglato a suo tempo con il sindacato Usa e con i governi Usa e canadese, la quota del 16% sarà frutto di una nuova emissione di azioni da parte di Chrysler. Si configurerebbe quindi come un aumento di capitale riservato.

La liquidità che Fiat impegnerà per salire al 51% entrerà quindi nelle casse del gruppo. Successivamente Fiat si troverebbe a consolidare la società Usa in bilancio.

In merito all'acquisizione di una quota ancora superiore Marchionne ha commentato: "Avere il 51% di Chrysler per Fiat significherebbe felicità".

L'obiettivo chiave resta comunque quello del rimborso del debito del gruppo Usa con i governi, condizione senza la quale Fiat non può acquistare la maggioranza della società.

L'AD ha anche escluso un intervento di Fiat a favore della società Usa per ridurre il debito.

Quotazione Ferrari Continua a Essere Un'opzione

L'approdo in borsa di Ferrari resta una possibilità, ma il gruppo Fiat, oggi, non ha bisogno della liquidità che potrebbe derivare da un'Ipo.

Marchionne ha ribadito che, per una corretta valutazione di Ferrari, è necessario utilizzare i multipli dei beni di lusso.

"Bisogna che quel valore si cristallizzi", ha spiegato. "Un'Ipo di Ferrari continuerà a essere un'opzione fino a quando questo valore non si sarà cristallizzato".

Ferrari può essere valutata fino a 5 miliardi di euro, secondo l'AD. L'intera Fiat, ai prezzi di mercato di ieri, vale 6,8 miliardi di euro.

"E' vero che oggi Fiat non ha bisogno della liquidità derivante da un'Ipo di Ferrari", ha aggiunto.

Marchionne ha detto nei giorni scorsi che intende utilizzare la cassa per finanziare l'acquisto del 16% di Chrysler.

Debito Netto Migliore Dei Previsioni

Anche nel primo trimestre 2011 la "rigorosa gestione del capitale di funzionamento", di cui parla la nota Fiat, consente al debito di rimanere contenuto, nonostante le vendite di auto (escluse Ferrari e Maserati) continuino ad andare a rilento.

Le consegne complessive di auto e di veicoli commerciali leggeri di FGA hanno registrato nel trimestre un calo del 2,6%.

Il debito si attesta a 489 milioni, dai 542 milioni di fine 2010 e da 815 milioni delle previsioni di consensus, il trading profit a 251 milioni da 230 milioni del primo trimestre 2010 e da 245 milioni del consensus.

E' il dato sul debito a dare ulteriore spinta al titolo Fiat, che ha chiuso in rialzo del 4,6% a 6,575 euro, in una giornata positiva per tutto il listino.

"E' piaciuta la posizione finanziaria", dice un trader. "I risultati arrivano in un momento in cui tutto sale. A ben vedere i conti non sono fantastici".

La liquidità è salita a 13,1 miliardi da 12,2 miliardi di fine 2010, "principalmente per il rimborso da parte di Fiat Industrial FI.MI delle posizioni infragruppo in essere alla fine del 2010".

L'utile netto si attesta a 37 milioni, da un consensus di 75 milioni di euro.

I ricavi sono saliti del 7,1% su anno a 9,210 miliardi.

Il comparto auto vede Fiat Group Automobiles con trading profit a 130 milioni da 153 milioni dello stesso periodo del 2010 e da 140 milioni del consensus.

Bene Ferrari e Maserati che segnano un trading profit a 62 milioni da 43 milioni dello scorso anno. Consensus a 60 milioni.

La parte componenti e sistemi di produzione (Magneti Marelli, Fiat Powertrain, Teksid) chiude il trimestre con 61 milioni di utile della gestione ordinaria da 42 milioni. La società conferma gli obiettivi di un trading profit a 0,9-1,2 miliardi di euro, utile netto di circa 0,3 miliardi di euro e un debito netto industriale di 1,5-1,8 miliardi di euro.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below