14 marzo 2011 / 14:35 / tra 7 anni

IPO, 2011 inizia da record, in Europa raccolti 1,8 mld dlr - E&Y

MILANO, 14 marzo (Reuters) - Inizio da record per il 2011 delle IPO, con una raccolta dei primi due mesi arrivata gobalmente a 25,3 miliardi di dollari grazie a 193 operazioni e un consuntivo europeo buono anche se limitato a 26 operazioni e 1,8 miliardi raccolti.

Per il resto dell‘anno lo scenario di crescita non è privo di rischi globali macroeconomici, ma “a meno di una improvvisa nuova crisi, ci si aspetta che per il 2011 il mercato delle IPO sarà più forte rispetto al 2010”. Queste alcune delle conclusioni dell‘ultimo Global IPO trends curato da Ernst & Young, in cui spicca ancora una volta il ruolo trainante dei mercati emergenti, con la cosiddetta Grande Cina che si riconferma leader grazie a una raccolta che in due mesi a Shanghai arriva a 4 miliardi di dollari e 8 IPO e a Shenzhen tocca 6,5 miliardi con 51 IPO.

HONG KONG ATTENDE IPO PER 50 MILIARDI DOLLARI

Per Hong-Kong le attese dell‘anno sono di oltre 50 miliardi di dollari di collocamenti con una crescente presenza delle quotazioni cross-border, soprattutto per le imprese che operano nel settore delle risorse naturali.

Fuori dall‘Asia, spicca la crescita del Brasile, che nel 2011 “si aspetta 30 IPO con operazioni dal valore medio di 500 milioni di dollari, in particolare nel retail, nell‘oil & gas e nel settore minerario” dice la ricerca. “Le poche vie d‘uscita, le scarse opportunità di raccolta dei capitali e i numerosi rinvii alla quotazione registrati a partire dalla crisi finanziaria nel 2007 hanno provocato una pipeline crescente di IPO a livello mondiale” spiega Gregory K. Ericksen, Global Vice Chair for Strategic Growth Markets di Ernst & Young.

La fiducia degli investitori verso le azioni e l‘aumento della propensione ad assumersi dei rischi fa pensare, prosegue, “che le prossime IPO riguarderanno società appartenenti a settori sempre diversi e verranno effettuate, non solo nei paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), ma anche in altri mercati emergenti come nel sud-est asiatico, in Europa dell‘est e America Latina”.

SULLE BORSE AMERICANE RACCOLTI 9 MILIARDI IN DUE MESI

Tornando ai singoli mercati, buona raccolta anche per le borse americane che in gennaio e febbraio hanno raggiunto 9 miliardi di dollari con 26 operazioni e vedono a fine febbraio una coda di circa 150 imprese in corsa per il listino per un totale di circa 42 miliardi di dollari.

Molte su quel mercato le IPO portate da fondi di private equity e venture capital, aziende a rapida crescita nelle tecnologie, nell‘health-care e nel real estate, aziende basate in Cina, spin-off di grandi aziende e aziende statunitensi sostenute dai soldi pubblici del TARP.

IN EUROPA GRANDI PRIVATIZZAZIONI DEI PAESI DELL‘EST

Messo in tasca il buon consuntivo dei primi due mesi del 2011, per le IPO europee a venire gli afflussi più consistenti dovrebbero arrivare dalle grandi privatizzazioni in Europa dell‘Est (Polonia, Repubblica Ceca e Russia devono finanziare i loro deficit fiscali) ma anche gli scorpori di asset bancari sia nel Regno Unito che oltreoceano potrebbero porta grandi IPO.

La borsa di Londra, prevede Ernst&Young, emetterà anche IPO cross-border provenienti da società dei mercati emergenti, in particolare nel settore del power&energy, mentre il mercato tedesco ha in vista circa 20 “small cap” in diversi settori in attesa di essere quotate sul segmento meno regolamentato “Entry Standard”.

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