Ipo,danese Iss vuole raccogliere 1,8 mld euro per ridurre debito

giovedì 17 febbraio 2011 13:01
 

COPENHAGEN, 17 febbraio (Reuters) - La società danese Iss punta a raccogliere circa 1,8 miliardi di euro attraverso il collocamento in borsa.

I proprietari di Iss, che opera nell'outsourcing, ovvero la divisione di private equity di Goldman Sachs (GS.N: Quotazione) e l'operatore svedese Eqt, intendono mantenere il controllo del gruppo e utilizzare il ricavato dell'Ipo per rimborsare il debito.

Goldman Sachs ed Eqt hanno abbandonato le trattative con Apax per un buyout da 8,5 miliardi di dollari di Iss, a causa di un disaccordo sul prezzo della transazione.

I proprietari di Iss, dunque, hanno deciso di intraprendere la strada di un collocamento, per un controvalore di 13,3 miliardi di corone (circa 1,8 miliardi di euro), quasi interamente derivante dall'emissione di nuove azioni. Secondo una fonte, infatti, soltanto il 5% dell'offerta sarà costituito da azioni esistenti.

Iss ha chiuso il 2010 con un fatturato di 74,1 miliardi di corone (circa 9,9 miliardi di euro).

Se andrà in porto, l'Ipo consentirà di ridurre il rapporto fra debito ed Ebitda a 3,5 volte dall'attuale livello di 6 volte.

Goldman ed Eqt comprarono Iss nel 2005, valutando l'azienda 5,3 miliardi di dollari.

Il listino di Copenhagen si è dimostrato ricettivo per le quotazioni: l'anno scorso, infatti, ha visto i collocamenti del gioielliere Pandora (PNDORA.CO: Quotazione) (2,1 miliardi di dollari) e della società di tlc Tdc (TDC.CO: Quotazione) (2,2 miliardi di dollari).