Prada, Hong Kong anche per forte crescita Cina -presidente borsa

venerdì 28 gennaio 2011 15:41
 

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - La borsa di Hong Kong offre non solo una piattaforma internazionale, buone performance e valutazioni interessanti alle società estere che si vogliono quotare, ma anche un contesto caratterizzato dagli alti tassi di crescita della Cina, che non hanno eguali in Europa o negli Stati Uniti.

Così il presidente della borsa di Hong Kong Ronald Arculli ha commentato la decisione di Prada di approdare al listino asiatico, sottolineando l'interesse di altre società italiane e auspicando che seguano le orme del gruppo del lusso.

"Penso che non sia solo la borsa in se stessa, penso che quella sia una cosa importante ma la considerazione principale è la storia di crescita in Cina e in Asia. Nei prossimi 10-15 anni la crescita sarà in Cina, in Europa e nei paesi sviluppati la crescita non avrà le stesse alte percentuali che trovate nella nostra parte del mondo", ha detto Arculli a margine del China Capital Summit.

"Hong Kong sta nel cuore dell'Asia e questo è un vantaggio rispetto a Milano, Londra, New York", ha aggiunto.

Interpellato sulle valutazioni che può spuntare una società che decide di quotarsi a Hong Konk, Arculli ha sottolineato che "è sempre difficile prevedere il futuro ma, guardando al passato, penso che le valutazioni a Hong Kong siano state piuttosto robuste e probabilmente sopra la media rispetto ad altri mercati".

Inoltre Prada, ha proseguito, "ha un grande marchio rinomato in tutto il mondo e questo dà ulteriore attrattiva alla valutazione. Il futuro della Cina appare molto brillante e anche questo aiuta le valutazioni".

Rispondento a chi gli chiedeva di eventuali altre società italiane che potrebbero decidere di quotarsi a Honk Kong, il presidente della borsa ha osservato che "è la mia seconda visita a Milano negli ultimi tre mesi e ho avuto incontri molto incoraggianti. Chiaramente sono le società che scelgono e non la borsa, ma spero che ce ne sarà più di una sola".

"C'è interesse da parte di società italiane verso la borsa di Hong Kong. Si tratta per lo più di società di piccole-medie dimensioni, in diversi settori industriali. Ad esempio nell'area di Bologna", ha inoltre affermato.

Arculli ha sottolineato i successi messi a segno nel 2009 e nel 2010, quando Hong Kong è stata leader nella raccolta di capitali per le Ipo, sovraperformando anche Londra e New York. In particolare il presidente ha ricordato la recente quotazione del gruppo francese di cosmetica L'Occitane (0973.HK: Quotazione), accolta molto bene dagli investitori, e del gruppo russo dell'alluminio Rusal (0486.HK: Quotazione).   Continua...