3 gennaio 2011 / 11:08 / tra 7 anni

SINTESI1-Fiat guarda 51% Chrysler in 2011,debutto borsa positivo

(aggiunge commenti analisti)

di Lisa Jucca e Stefano Rebaudo

MILANO, 3 gennaio (Reuters) - Fiat FIA.MI sta ragionando sull‘ipotesi di un aumento della sua partecipazione in Chrysler al 51%, già nel 2011, possibilità che sarebbe più concreta con la quotazione in borsa del gruppo americano nel corso dell‘anno.

“Sì, ci stiamo pensando, ci pensiamo sempre... anche nel 2011”, ha detto l‘AD Sergio Marchionne, sull‘ipotesi di un aumento della quota di Fiat in Chrysler al 51% quest‘anno.

L‘AD Fiat ha parlato a margine della cerimonia per la quotazione di Fiat Industrial FI.MI, oggi al debutto alla borsa di Milano. Il valore combinato delle azioni Fiat e Fiat Industrial è in leggero rialzo rispetto a quello prescissione.

“Se Chrysler andrà in borsa nel 2011 dovremo pensare a una accelerazione dell‘opzione [per l‘aumento della partecipazione in Chrysler]”, ha aggiunto Marchionne.

L‘AD ha detto in più occasioni che prevede di riportare Chrysler a Wall Street nella seconda metà di quest‘anno.

L‘accordo prevede un‘opzione per acquistare un 16% di Chrysler, portando la partecipazione al 51%, da esercitare tra il 2013 e il 2016.

L‘intesa siglata al momento dell‘ingresso di Fiat nel capitale della società Usa, prevede per il gruppo di Torino la possibilità di salire al 51% anche prima del periodo fissato per l‘opzione, sempre che sia stato pagato il debito con i governi statunitense e canadese.

Fiat detiene il 20% di Chrysler e prevede di raggiungere nel 2011 gli obiettivi previsti dall‘intesa, che le consentiranno di ricevere gratuitamente un ulteriore 15%. Se alcuni di questi target non saranno raggiunti, Fiat ha sempre la facoltà di acquistare la partecipazione o una sua parte.

L‘anticipo dell‘acquisto di quote Chrysler da parte di Fiat, rispetto alla scadenza del 2013, consentirebbe al gruppo di Torino di risparmiare sul prezzo.

Il raggiungimento del 51% è considerato dal mercato propedeutico a una fusione tra i due gruppi, ma l‘AD ha chiarito che “ad oggi non ci sono piani di fusione tra Fiat e Chrysler”.

Marchionne ha definito “buoni” i risultati Chrysler di dicembre e ha detto che, “al momento, Fiat non ha piani per cessione di asset”.

I dati sulle immatricolazioni di auto Fiat di dicembre dovrebbero essere leggermente più forti rispetto a novembre, ha aggiunto. Novembre 2010 ha segnato immatricolazioni Italia a 145.189 veicoli (-21,13% su anno), con una quota Fiat al 28,5%.

Unrae ha previsto un dato di dicembre a 130-135.000 veicoli.

Fiat ha ribadito che esiste la possibilità di un‘uscita da Confindustria. “La vedo come possibile, ma non come probabile”, ha detto Marchionne. Il gruppo ha bisogno di “autonomia gestionale” e di essere libero da condizionamenti, ha aggiunto.

FIAT LIEVE RIALZO GRAZIE A MARCHIONNE SU CHRYSLER

Fiat Spa FIA.MI e Fiat Industrial mettono a segno un prezzo combinato leggermente superiore all‘ultimo valore segnato dal titolo pre-scissione nell‘ultima seduta del 2010, sostenute dalle dichiarazioni di Marchionne su Chrysler.

Intorno alle 15, Fiat Spa, che raggruppa il settore auto, quota 6,97 euro, in rialzo del 4,2% rispetto al prezzo di riferimento calcolato sulla base dei valori segnati dal mercato in apertura, con circa 34 milioni di pezzi scambiati. Fiat Industrial sale dell‘1,44% a 8,88 euro con 21 milioni di pezzi.

“Le azioni tengono su livelli molto alti, complici anche le dichiarazioni di Marchionne su un aumento in Chrysler al 51%”, dice un trader. “I valori sono più o meno in linea con i fair value indicati dagli analisti”.

Credit Suisse, nel report della mattina, fa riferimento “all‘eccitazione” legata all‘ipotesi di aumento della quota in Chrysler al 51% nel 2011, ma si dice scettico sulla capacità di Fiat “di raggiungere i ‘class B events’ prima dell‘Ipo”. L‘accordo prevede che la quota Fiat al conseguimento di tre eventi salga, a titolo gratuito, dal 20 al 35%, passo precedente rispetto l‘esercizio dell‘opzione per salire al 51%.

Una nota di Oddo Securities parla di attitudine di Marchionne a creare “speculazioni di mercato” e ritiene che “le speculazioni sul gruppo continueranno ad avere un impatto positivo sulla quotazione dei titoli”.

Negli ultimi giorni dello scorso anno, i target price più aggressivi su Fiat facevano l‘ipotesi di un aumento della quota in Chrysler al 51% nel 2011, prima di un‘Ipo.

PER MIRAFIORI SERVONO ADESIONI 51% LAVORATORI

Marchionne ha ribadito che Fiat, per proseguire con il suo progetto per lo stabilimento di Mirafiori, ha bisogno che il 51% dei lavoratori dia voto favorevole all‘accordo raggiunto tra azienda e sindacato, cui non ha aderito la Fiom.

“Se il referendum avrà il 51% dei sì andremo avanti con il nostro progetto”, ha spiegato.

Il piano su Mirafiori prevede un investimento da un miliardo di euro e la produzione di vetture a marchio Alfa Romeo Jeep.

“Chiedere di rivelare i dettagli del piano è ridicolo, è offensivo”, ha detto Marchionne, commentando le dichiarazioni di parte sindacale che chiedono di sapere di più sul piano Fabbrica Italia. Il progetto, secondo qaunto annunciato da gruppo, prevede 20 miliardi di investimenti in Italia, in cinque anni.

“Smettiamola di comportarci da provinciali, gli investimenti arriveranno, man mano che sono necessari”, ha aggiunto.

“Fiat non ha chiesto aiuti allo Stato, o ai sindacati”, ha detto l‘AD. “A chi critica, dico: andate voi a cercare i finanziamenti per realizzare gli investimenti”.

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