GM torna oggi in borsa dopo Ipo record da 20,1 mld dollari

giovedì 18 novembre 2010 09:28
 

NEW YORK, 18 novembre (Reuters) - General Motors (GM.N: Quotazione) oggi farà ritorno a Wall Street con la maggiore Ipo della storia statunitense, avendo raccolto 20,1 miliardi di dollari (14,8 miliardi di euro) dopo aver prezzato le azioni al massimo della forchetta.

GM ieri ha venduto 478 milioni di azioni ordinarie al prezzo di 33 dollari ciascuna, per un totale di 15,77 miliardi di dollari, oltre a 4,35 miliardi di dollari di azioni privilegiate.

Tenendo conto della possibilità di sovrallocazione, che potrebbe essere esercitata nei prossimi giorni, GM potrebbe raccogliere complessivamente 23,1 miliardi di dollari, mettendo a segno il maggior collocamento mai realizzato. Per il momento il record è ancora detenuto da Agricultural Bank of China (601288.SS: Quotazione), che in luglio era riuscita a raccogliere 22,1 miliardi di dollari. Visa (V.N: Quotazione) nel 2008 aveva raccolto 19,7 miliardi di dollari.

La casa automobilistica Usa aveva inizialmente previsto di vendere 365 milioni di azioni ordinarie a un prezzo tra i 26 e i 29 dollari, più 3 miliardi di azioni privilegiate.

Martedì la forchetta è stata però alzata a 32-33 dollari e il valore delle azioni privilegiate proposte aumentato di un miliardo.

Al termine dell'operazione la partecipazione statale, ora intorno al 61%, scenderà prima al 37% e poi al 33% se tutti le azioni disponibili saranno vendute.

Lo stato riceverà tra gli 11,8 e i 13,6 miliardi di dollari, restando il principale azionista di GM.

Secondo due fonti vicine alla situazione, il successo dell'Ipo di GM è stato determinato soprattutto dalla domanda da grandi fondi pensione e comuni nordamericani. In particolare gli investitori nordamericani alla fine conteranno per circa il 90% dell'Ipo, ha specificato una fonte.

I fondi sovrani medio-orientali e asiatici e altri grandi investitori internazionali avranno meno del 5% dell'Ipo, incluse le azioni ordinarie, quelle privilegiate e l'overallotment, ha aggiunto la seconda fonte, precisando che la proporzione di azioni collocate oltremare è scesa parallelamete alla crescita dell'Ipo.   Continua...