18 ottobre 2010 / 09:35 / tra 7 anni

IPO, parte Enel Green Power, potrebbe essere record in Europa

* Con la forchetta attuale incasso Enel tra 2,4-3,4 mld

* EGP colloca al massimo 1,63 mld azioni o 32,5%

* Range 1,8-2,1 mld euro sotto 1,9-2,4 indicato premarketing

MILANO, 18 ottobre (Reuters) - Il titolo Enel (ENEI.MI) stamani è di poco in rialzo - +0,4% alle 11,10 - mentre parte il collocamento iniziale della controllata Enel Green Power (EGP), che punta a diventare la maggiore IPO europea degli ultimi tre anni con una raccolta fino a 3,4 miliardi di euro al lordo delle commissioni.

Nonostante l‘appetito degli investitori per le rinnovabili sia diminuito negli ultimi tempi - come anche gli incentivi al settore - Enel non si à fatta scoraggiare nel lancio dell‘operazione, che porterà un contributo all‘abbassamento di un debito finanziario netto che - secondo il prospetto EGP - era a fine giugno a 53,9 miliardi al netto di alcune poste.

Enel, prima utility italiana e numero due in Europa per capacità di generazione installata, valuta la sua controllata nelle rinnovabili tra 9 e 10,5 miliardi, di cui punta a quotare fino al 32,5% inclusa la greenshoe. La risposta del mercato al premarketing ha però portato a una riduzione del range di IPO, fissato tra 1,8 e 2,1 euro dalla forchetta preliminare che le fonti indicavano tra 1,9 e 2,4 euro.

“(EGP) potrebbe essere interessante nella fascia bassa della forchetta” per Marco Vailati, direttore investimenti della milanese Cassa Lombarda. Il gestore si aspetta che l‘interesse degli investitori italiani e dei fondi sovrani compensi la spinta verso un prezzo più basso dei fondi hedge.

Senza il ricorso all‘opzione di overallotment, al netto delle commissioni l‘introito dell‘IPO Enel Green Power sarà 2,9 miliardi, secondo i calcoli della controllante.

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Grafici EGP: r.reuters.com/nam22p

Breakingviews [ID:nLDE69D0OS]

TABELLA IPO [ID:nLDE69H0KP]

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MIX DI FONTI ENERGETICHE

EGP ha risorse energetiche diversificate, cash flow forte e una presenza in molte regioni, fattori graditi agli investitori che invece sono cauti rispetto alla crescita più lenta rispetto ai rivali e alla fragilità dei mercati in generale.

Tutte le rivali europee di EGP - Iberdrola Renovables SA IBR.MC in Spagna, EDP Renewables (EDPR.LS) in Portogallo e EDF Energies Nouvelles EEN.PA in Francia - hanno sottoperformato il mercato negli ultimi 12 mesi, penalizzate dal taglio degli incentivi e dalle incertezze sul progetto di legge Usa sul cambiamento climatico.

“Non ci sono società” come EGP, secondo Vailati. “EGP sta a metà tra una utility regolamentata, ma con meno dividendi, e una rinnovabile, ma con crescita più bassa. E’ un po’ un‘ibrida con multipli più bassi” spiega.

L‘azione al top del range valuta la società in linea con i comparabili, con enterprise value poco sopra 10 volte l‘Ebitda, secondo dati Thomson Reuters. A 1,8 euro per azione, l‘enterprise value EGP scenderebbe a 9 volte l‘Ebitda, ben sotto i rivali.

(Tradotto da Redazione Milano, milan.newsroom@news.reuters.com))

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