6 ottobre 2010 / 15:47 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Prada valuta Ipo su listino Hong Kong in 2011

(ricrive con dettagli, background)

MILANO, 6 ottobre (Reuters) - Il mercato di Hong Kong è tra le alternative prese in esame per una Ipo di Prada, che potrebbe, mercati permettendo, andare in porto l‘anno prossimo.

L‘operazione contentirebbe alla casa di moda italiana di accelerare la crescita in Cina e liberarsi dal fardello di un debito stimato in 1 miliardo di euro, eredità di alcune acquisizioni sbagliate negli anni Novanta.

“La piazza di Hong Kong è uno dei mercati che Prada sta valutando, ma non è l‘unico”, ha detto un portavoce della griffe.

Prada, in passato, aveva più volte avviato l‘iter per quotarsi.

Alcuni analisti ritengono che la società potrebbe essere valutata 10-15 volte l‘Ebitda, che si è attestato a 225,2 milioni di euro nella prima parte dell‘anno. Proiettando i risultati semestrali sull‘intero 2010, Prada verrebbe valutata fra 4,5 e 6,7 miliardi di euro.

Se andasse a buon fine, l‘Ipo di Prada potrebbe incoraggiare altre griffe italiane a seguirne la strada, come Salvatore Ferragamo e Moncler.

La quotazione ad Hong Kong di Prada porterebbe in primo piano il trend di crescita del marchio in Cina: le vendite in Asia sono aumentate del 47% nella prima parte dell‘anno, a fronte di ricavi globali cresciuti del 29,3%, a 936,5 milioni.

Prada, che non ha ancora reclutato adviser per il collocamento, vede il 2011 come obiettivo per concludere il processo, ma non è stata ancora presa una decisione.

“Il 2011 è una data possibile per la quotazione, ma la questione è aperta. Una decisione verrà presa in base alle condizioni di mercato”, ha precisato il portavoce.

La famiglia di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli controlla il 95% di Prada Spa; il restante 5% la società fa capo ad Intesa Sanpaolo (ISP.MI).

NECESSARI CAMBIAMENTI ALLA GOVERNANCE

Se Prada approdasse su un mercato azionario, gli analisti ritengono che la società dovrebbe modificare la governance, dato che, al momento, le decisioni sono concentrate nelle mani di Bertelli.

Bertelli ha aiutato Miuccia Prada a globalizzare il brand. Prada ha più volte affermato di monitorare i mercati, in vista della quotazione, una posizione ripetuta nel giugno scorso.

Prada è gravata da circa 1 miliardo di euro di debito, metà a carico della spa e il resto in capo a Prada Holding BV, società controllata dalle famiglie di Miuccia Prada e Bertelli.

Il debito è il risultato delle acquisizioni, risalenti agli anni Novanta, di Jil Sander, Helmut Lang e Azzedine Alaia. Il gruppo controlla i produttori di calzature Church’s e Car Shoe. A Prada fa capo anche il brand Miu Miu, che si rivolge ad un target di clientela più giovane.

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