Russia verso privatizzazioni per 50 mld dlr in 5 anni - Kudrin

mercoledì 15 settembre 2010 10:58
 

MOSCA, 15 settembre (Reuters) - La Russia punta a entrate pari a 50 miliardi di dollari derivanti dalla cessione di asset pubblici nei prossimi cinque anni. Mosca si impegna inoltre, spiega il ministro delle Finanze Alexei Kudrin, a respingere qualsiasi obiezione da parte dei manager le cui società verranno privatizzate.

"Avremo un programma di privatizzazioni della durata di circa cinque anni per un importo intorno ai 10 miliardi di dollari l'anno" dice il ministro a Reuters in occasione del Russia Investment Summit'.

Si tratta di un incremento rispetto al piano precedente pari a 29 miliardi in tre anni. Senza farne il nome, Kudrin annuncia che nuove società sono state aggiunte alla lista delle attività da dismettere.

"[...] il programma che abbiamo presentato, in linea generale, è della durata di cinque anni a partire dal 2011, questo non significa che non si possa iniziare quest'anno se siamo pronti" annuncia.

"La situazione è adesso tutto sommato favorevole alle dismissioni. La volatilità dei mercati globali, anche per quanto riguarda le attività russe, rimarrà però elevata. Se ci sarà una lieve correzione [dei prezzi] proseguiremo nel programma, se invece la correzione fosse più ampia, maggiore di 20%, dovremo pensare come procedere".

Kudrin tende poi a sminuire l'importanza delle proteste di alcuni manager i cui gruppi sono obiettivo di privatizzazione come quella di Nikolai Tokarev, numero uno del monopolista pubblico Transneft (TRNF_p.MM: Quotazione), che si oppone alla cessione della società.

"E' fondamentale che a volerlo sia il governo" spiega.

"I manager non potranno opporsi perché a scegliere non sono loro ma il governo, che ha già deciso... non credo la posizione dei singoli manager possa far cambiare quella del governo" conclude il ministro.