Giochi Preziosi, IPO preferita, ma anche ipotesi buyout - fonti

giovedì 8 aprile 2010 18:01
 

MILANO, 8 aprile (Reuters) - Gli azionisti di Giochi Preziosi sono determinati a collocare la società a Piazza Affari, ma resta aperta la strada di una cessione della quota in mano a Clessidra ad altri operatori di private equity.

E' quanto riferiscono diverse fonti vicine al dossier.

Una fonte, in particolare, afferma che "Axa Private Equity è interessata ad acquistare una minoranza". La divisione di private equity del colosso assicurativo francese, dunque, è interessata a fare parte di un consorzio che potrebbe realizzare un nuovo buyout (sarebbe il terzo, dopo quelli guidati da 3i e Clessidra) della società che produce i Gormiti.

La strada maestra, però, continua ad essere l'Ipo. "E' l'opzione preferita (dagli azionisti), che vogliono valorizzare le performance del gruppo", dice una fonte.

Un'altra fonte sostiene che "non sono giunte manifestazioni d'interesse vere e proprie", che possano indurre gli azionisti ad abbandonare l'iter che porterà Giochi Preziosi a Piazza Affari.

L'approdo sul listino milanese, dicono le fonti, è previsto dopo l'estate. Banca Imi, aggiunge una fonte, "ha già avuto l'incarico di global coordinator"; la banca d'affari del gruppo Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione) dovrebbe essere affiancata da Merrill Lynch, che, però, "non ha ancora ricevuto il mandato". Dal punto di vista legale, Giochi Preziosi è assistita da Dewey LeBoeuf e Pavesi Gitti Verzoni.

Difficile, insomma, che si scelga una strada alternativa all'Ipo, ma, puntualizza una fonte, "bisognerà verificare le condizioni dei mercati e l'eventuale arrivo di un'offerta superiore alla valutazione che si pensa di ottenere con la quotazione".

La decisione finale, in ogni caso, sarà in mano ad Enrico Preziosi, a cui fa capo il 42,75% del capitale. Il 38% è in pancia a Lauro Ventidue, veicolo controllato da Clessidra (57,58%), che vede anche la presenza di UniCredit (CRDI.MI: Quotazione) (24,24%) e Hamilton Lane (18,18%). L'azionariato è completato da Intesa Sanpaolo (14,25%) e IdeA Capital (5%).

Giochi Preziosi chiuderà l'anno fiscale il prossimo 30 giugno. L'anno fiscale al 30 giugno 2009 è andato in archivio con ricavi pari a 865,3 milioni e un Ebitda di 100,2 milioni. Il bilancio 2010, secondo una fonte, vedrà numeri in crescita.

Il gruppo "ha sovraperformato i concorrenti", dice.