PUNTO 1 - Finmeccanica, attuale elicottero Usa con altri 4 mld

mercoledì 11 marzo 2009 17:32
 

(aggiunge dettagli, dichiarazioni in conferenza stampa e background, chiarisce costo globale)

LONDRA, 11 marzo (Reuters) - Finmeccanica SIFI.MI ribadisce che l'attuale configurazione richiesta dalla Us Navy per l'elicottero presidenziale prodotto da Lockheed Martin (LMT.N: Quotazione) in collaborazione con AgustaWestland, se sostanzialmente non variata, comporta un ulteriore esborso "di meno di 4 miliardi" portando il costo globale della commessa intorno a 6-7 miliardi di dollari e si dice fiduciosa in una soluzione della vicenda.

Lo ha detto il presidente Pier Francesco Guarguaglini nel corso di un incontro con gli analisti a Londra e nella successiva conferenza stampa.

Il direttore finanziario Alessandro Pansa ha poi aggiunto che le previsioni della compagnia illustrate oggi scontano già le incertezze sulla configurazione finale dell'elicottero e che non è stato messo in discussione l'ordine, come già detto anche da Lockheed.

Guarguaglini in conferenza stampa ha spiegato che pensa sia possibile trovare un accordo se la Us Navy accetta che "i 18-19 elicotteri che restano nella cosiddetta Increment Two [la seconda tranche di elicotteri da consegnare] abbiano sono miglioramenti lievi rispetto a quelli di Increment One [la prima tranche in fase di ultimazione]. In questo caso con meno di altri 4 miliardi si può concludere la vicenda considerando anche che i costi di sviluppo sono già in ogni caso stati pagati nella prima fase".

Secondo fonti dell'azienda, essendo che Increment One ha comportato per la Difesa Usa un costo fra i 2 e 3 miliardi di dollari, il costo globale sarebbe così di 6-7 miliardi, vicino a quello iniziale della commessa previsto in 6,1 miliardi di dollari.