Sia, Ipo non necessaria per finanziare ultime acquisizioni -Arrighetti

venerdì 2 settembre 2016 15:36
 

CERNOBBIO, 2 settembre (Reuters) - Sia, la società specializzata nei pagamenti elettronici di cui Cdp è il primo azionista con il 49,5%, non ha bisogno di andare in borsa per finanziare le recenti operazioni di acquisizioni.

Lo ha detto l'AD Massimo Arrighetti a margine del Forum Ambrosetti a Cernobbio.

"Adesso siamo impegnati. Abbiamo fatto un po' di acquisizioni prima dell'estate e tutta la struttura è impegnata a portare a termine queste operazioni", ha detto Arrighetti.

A inizio agosto Sia ha annunciato l'acquisizione da UniCredit delle attività di elaborazione dei pagamenti con carte Ubis in Italia, Germania e Austria per un corrispettivo in contanti di 500 milioni di euro.

Già a fine maggio scorso due fonti vicine alla situazione aveva riferito che il processo di quotazione di Sia era fermo e che per il 2016 non c'è intenzione di portarla sul mercato.

"Come ho detto tante volte per noi l'Ipo è un'opportunità e si fa quando serve. In questo momento, fatte salve le esigenze degli azionisti, queste acquisizioni le facciamo con le nostre forze e per queste operazioni non abbiamo bisogno di andare in borsa. Se ne arrivasse un'altra grossa allora cambia tutto", ha proseguito Arrighetti.

Il manager ha spiegato che Sia è sempre attenta a opportunità di acquisizioni ma "non a qualsiasi costo".

"Devono essere di un certo tipo, acquisizioni di portafogli che accelerino il nostro piano di crescita organica. Se verranno fuori iniziative di questo tipo allora siamo interessati", ha concluso.

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