Poste, Caio soddisfatto del prezzo, in borsa "nessuno strappo"

mercoledì 28 ottobre 2015 10:13
 

ROMA, 28 ottobre (Reuters) - All'indomani dell'esordio in borsa di Poste italiane l'AD Francesco Caio si dice soddisfatto di quella che definisce "una bellissima operazione" che si augura sia da "apripista" per altre privatizzazioni da parte del governo Renzi.

"E' una privatizzazione fatta bene, che ha rispettato tempi strettissimi, con un mercato azionario che ha confermato il prezzo di collocamento. Nessuno strappo verso l'alto, nessuno verso il basso, una bellissima operazione", ha detto l'AD parlando alla trasmissione di Giovanni Minoli su Radio24 questa mattina.

Nel giorno del suo debutto a Piazza Affari, ieri, Poste ha chiuso la seduta in calo dello 0,7% con volumi forti dopo un'ipo che ha visto una buona domanda da parte degli investitori e consentito al Tesoro di raccogliere circa 3,4 miliardi di euro. Oggi è partita positiva, in linea con la borsa, e alle 10,05 guadagna lo 0,75% recuperando il prezzo dell'Ipo a 6,75 euro.

Caio ha ribadito che i capitali raccolti saranno utilizzati dal Tesoro per l'abbattimento del debito: "C'è una legge che dice che i miliardi raccolti vanno utilizzati per ridurre il debito. Gli investimenti siamo in grado di farli senza utilizzare i soldi della privatizzazione", ha spiegato, ricordando che la vocazione di Poste resta quella di un'azienda unica ma multiservizi, focalizzata sulla logistica.

L'AD - che nel corso dell'intervista ha sottolineato la sua intenzione di rimanere alla guida di Poste per i prossimi 5 anni, "qui si resta" - ha ribadito la volontà dell'azienda di assumere in questo lasso di tempo 8.000 nuovi lavoratori, mantenendo un turn over agevolato per le uscite.

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