Ipo Challenger porta in borsa il vino italiano, obiettivo aggregare

mercoledì 17 dicembre 2014 17:00
 

MILANO, 17 dicembre (Reuters) - Il vino italiano approda a Piazza Affari. E lo fa attraverso una struttura innovativa, ovvero Ipo Challenger, una formula evoluta di Spac.

E' quanto spiegano a Reuters i tre amministratori di Ipo Challenger, Simone Strocchi, Luca Giacometti e Angela Oggionni (Electa Italia), team che, attraverso la Spac Made in Italy 1, ha portato Sesa in borsa.

Il funzionamento di Ipo Challenger lo aveva spiegato Strocchi nel maggio scorso.

Ora c'è il target, anzi due. "La società si chiama Italian Wine Brands (Iwb)", racconta Strocchi, "e nasce dall'aggregazione di Giordano Vini e Provinco Italia".

Insieme le due aziende fatturano circa 140 milioni, contano su un Ebitda di 13-14 milioni e un utile di 5 milioni. La produzione ammonta a 44 milioni di bottiglie l'anno, con una quota di export pari al 70% circa. Provinco - che sinora faceva capo all'imprenditore Alessandro Mutinelli - è focalizzata sulla grande distribuzione, mentre Giordano - una partecipata di Private Equity Partners (Pep) - si rivolge al consumatore.

Iwb, aggiunge Giacometti, "si propone come piattaforma di aggregazione nel settore". E alcuni dossier sarebbero già allo studio. "Sarà la prima piattaforma di vino italiano verso i mercati esteri", prosegue Giacometti. "E' più una Fiat o una Volkswagen del vino, non una Bugatti o una Ferrari".

Il segmento in cui si colloca Iwb, puntualizza Oggionni, si chiama "consumer and popular premium", traducibile volgarmente come mass market. Volumi, dunque, senza rinunciare alla qualità tipica del vino made in Italy. Si tratta, spiegano i promotori, di saper vendere in tutto il mondo un prodotto tipico come il vino. E per farlo è stato reclutato, in qualità di presidente, Mario Resca, ex numero uno di McDonald's in Italia.

L'idea dei promotori è sfruttare il vento positivo che spira alle spalle del food & wine, utilizzando Expo 2015 come trampolino.

Iwb approderà all'Aim, ma con l'obiettivo di passare presto al listino principale. Ottenuta l'approvazione dell'80% degli obbligazionisti di Ipo Challenger, tra fine novembre e inizio dicembre, l'operazione è condizionata alla quotazione delle azioni e dei warrant entro il 28 febbraio prossimo. Ma è presumibile che il brindisi per lo sbarco a Palazzo Mezzanotte avverà all'inizio del 2015.   Continua...