Lusso, sul podio delle 'quotabili' confermati Armani, Zegna, D&G - Pambianco

giovedì 11 dicembre 2014 14:18
 

MILANO, 11 dicembre (Reuters) - Tra le società italiane della moda e del lusso che sulla carta hanno le caratteristiche per essere candidate alla quotazione in borsa in un orizzonte temporale di 3/5 anni il podio vede anche quest'anno sul gradino più alto Giorgio Armani, seguito da Ermenegildo Zegna e da Dolce & Gabbana.

E' quanto emerge dallo studio Pambianco "Le quotabili 2014", nona edizione della ricerca sulle aziende dei settori Moda&Lusso, condotta in partnership con PwC. Nell'indagine parallela sul comparto Casa&Design, Flos conquista la palma d'oro, Kartell scivola in seconda posizione e B&B Italia si conferma terza.

La ricerca - presentata da Carlo Pambianco e da Luca Peyrano, responsabile Primary Markets per l'Europa Continentale di Borsa Italiana - ha l'obiettivo di individuare le società italiane che hanno i requisiti tecnici e oggettivi per sbarcare in borsa, indipendentemente dall'effettiva volontà di quotarsi. Lo studio comprende le top 50 della Moda e del Lusso e le top 15 della Casa e del Design.

Il numero delle 'new entry' del 2014 nel settore Moda&Lusso è di 13, mentre sono 29 le aziende che costituiscono lo 'zoccolo duro' essendo state costantemente presenti in tutte le ultime quattro edizioni.

Se tutte le 50 aziende prese in considerazione decidessero di andare in borsa, ha sottolineato Peyrano, ci sarebbe una raccolta stimata intorno a 12,5 miliardi e la capitalizzazione teorica aggregata sarebbe di altri 41 miliardi. La capitalizzazione attuale delle società di moda e lusso a Piazza Affari è di circa 34 miliardi.

"In questo settore siamo già sistematicamente contattati anche da società internazionali, potremmo diventare il mercato con maggiore capacità attrattiva internazionale", ha commentato.

Durante la presentazione sono stati citati come esempi di successo gli ultimi quattro gruppi del lusso arrivati in borsa (Moncler, Ferragamo, Cucinelli e Italia Independent ) che, con la quotazione, hanno raccolto 1,2 miliardi a fronte di richieste per circa 25 miliardi.

Per quanto riguarda le performance economiche dei due comparti, dallo studio emerge che la redditività e la patrimonializzazione del settore Moda&Lusso sono più elevate rispetto a quello Casa&Design. Per il primo il margine Ebitda 2013 è pari al 15,8% (dal 16,4% del 2012), per il secondo è stabile al 12,9%. Cresce invece il fatturato, +5,8% per Moda&Lusso e + 4,9% per Casa&Design.

Per arrivare a stilare le graduatorie è stato adottato un modello che utilizza vari fattori: crescita, Ebitda, notorietà del marchio, dimensione, export, forza distributiva, indebitamento, fascia di mercato.   Continua...