Poste vuole tagliare 5-600 sportelli su 13.000 - Caio

mercoledì 5 novembre 2014 15:52
 

ROMA, 5 novembre (Reuters) - L'amministratore delegato di Poste Italiane Francesco Caio ha detto che intende chiudere 500-600 sportelli sui 13.000 attuali, all'interno di un piano che dovrebbe preparare l'azienda alla privatizzazione.

"Abbiamo chiesto l'autorizzazione ad avere 5-600 sportelli in meno; consideriamo la capillare presenza territoriale come un valore, ma va bilanciata con la sua sostenibilita economica", ha detto Caio in un'audizione davanti alla commissione Industria del Senato, aggiungendo che la misura "è già stata condivisa con l'Agcom".

Il mese scorso l'ente aveva smentito indiscrezioni sul possibile taglio di almeno 17.000 dipendenti.

Nel corso dell'audizione l'AD non ha fornito alcun dettaglio sulla quotazione in Borsa della società, ma ha insistito sul fatto che si sta preparando all'evento: "I tempi di quotazione [di Poste] sono legati alla definizione dell'impianto normativo. Lavoriamo per essere pronti a farla. Sarà l'azionista a dirci quando", ha detto Caio, riferendosi al Tesoro.

Il mese scorso una fonte a conoscenza del dossier ha detto a Reuters che è verosimile un rinvio al secondo semestre del 2015 della quotazione in Borsa.

I vertici di Poste lavorano nel frattempo alla riorganizzazione del business, perché "il processo di privatizzazione passa attraverso un meccanismo di sostenibilità complessiva del gruppo", ha aggiunto Caio.

In particolare, "stiamo ripensando al business della componente postale, a ridurre un po' il perimetro del servizio universale liberando dinamiche di mercato a fronte di qualità diverse", ha aggiunto l'AD, ipotizzando un aumento dei prezzi per le consegne più veloci dei plichi.

Caio ha anche detto di sperare che il Tesoro verserà all'azienda "entro l'anno" i 500 milioni previsti dal decreto Competitività, in attuazione di una sentenza di un tribunale europeo: "Per noi è importante, ha riflessi sulla possibilità di dividendi dell'anno prossimo".

Poste ha chiuso il primo semestre 2014 con ricavi in aumento a 15 miliardi di euro e un utile in calo a 322 milioni, rispetto ai 362 milioni dello stesso periodo del 2013.   Continua...