19 settembre 2014 / 15:14 / 3 anni fa

RPT-Granarolo, da blocco Russia impatto qualche decina di milioni - presidente

(Elimina refuso)

MILANO, 19 settembre (Reuters) - Il divieto alle importazioni di alcuni generi alimentari deciso dalla Russia ha avuto su Granarolo un impatto negativo di qualche decina di milioni, cui si sommano però gli effetti di un incremento dell‘offerta di latte sugli altri mercati europei.

E’ quanto spiegato a Reuters dal presidente Gianpiero Calzolari, che ha inoltre sottolineato come la società stia studiando 5-6 dossier per possibili acquisizioni.

Proprio ieri il Cda ha approvato la semestrale, che ha mostrato un fatturato in crescita del 6,5% anche grazie al contributo delle nuove acquisizioni. Il fatturato a perimetro costante ha registrato un avanzamento del 3,6%, nonostante il trend negativo dei mercati in cui opera. L‘Ebitda dei primi sei mesi dell‘anno è stato in linea con quello dell‘anno precedente.

“Direttamente abbiamo avuto un impatto nell‘ordine di alcune decine di milioni di prodotti che non riusciamo a vendere in quel mercato (Russia)”, ha spiegato il presidente, a margine di un incontro su Expo. A questo si aggiunge un effetto indiretto derivante dall‘ulteriore immissione di latte sui mercati locali: “Quello era un paese che importava volumi importanti, che ora saranno riversati su altri mercati”.

Su questo tema è intervenuto anche Paolo De Castro, ex ministro dell‘Agricoltura e attuale coordinatore S&D alla commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del parlamento europeo. “Se continuano le sanzioni e di conseguenza l‘embargo, l‘impatto sarà devastante, sia in maniera diretta, perché si dovranno trovare mercati alternativi per 5 miliardi, che in forma indiretta, con un calo dei prezzi”.

A inizio agosto Mosca ha bloccato le importazioni da alcuni paesi europei di determinati beni alimentari, tra cui latte e latticini, in risposta alle sanzioni occidentali legate alla crisi ucraina.

Rispondendo a una domanda su eventuali operazioni straordinarie, Calzolari ha spiegato che il gruppo ha “sempre sul tavolo diverse operazioni di acquisizioni”, sottolineando che “le integrazioni cooperative sono la strada che ci piace di più”.

“In questo momento abbiamo 5-6 dossier importanti, sostanzialmente in Italia”, ha aggiunto.

Il presidente ha inoltre sottolineato che le borsa è sempre nell‘orizzonte di Granarolo ma non nell‘immediato. “Non è un progetto dell‘oggi, ma potrebbe essere un progetto del dopodomani”, ha detto.

Un paese su cui Granarolo è pronta a scommettere è infine la Cina.

Il presidente ha stimato di “poter sviluppare nei prossimi anni un volume importante di scambi” e che “possa diventare uno dei mercati più interessanti”, sottolineando che l‘azienda è già presente nel paese con alcuni grandi distributori.

“Abbiamo già accordi commerciali in vista... sicuramente costruiremo qualcosa di importante”, ha continuato, precisando che attualmente Pechino è tra i primi importatori di latte in polvere dall‘Europa e Granarolo si candida come fornitore di latte liquido, soprattutto per bambini.

(Elisa Anzolin, Ilaria Polleschi)

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