Aim Italia a quota 51 società, scambi in crescita ma ancora deboli

mercoledì 30 luglio 2014 17:20
 

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Il mercato Aim Italia ha raggiunto quota 51 società e una capitalizzazione pari a 1,8 miliardi, ma gli scambi, pur in crescita, restano limitati, così come l'impegno degli investitori istituzionali.

Secondo uno studio elaborato da Ir Top, da inizio anno sul mercato Aim Italia sono approdate 15 nuove aziende, tante quante le matricole di tutto il 2013, per una raccolta pari a 140 milioni (su un totale di 389 milioni).

"Ci attendiamo una ulteriore significativa crescita per l'intero 2014 con un obiettivo di 60 società sull'Aim Italia entro l'anno", spiega l'AD di Ir Top Anna Lambiase.

Nonostante le numerose matricole, la liquidità del mercato, pur in miglioramento, resta scarsa. Il controvalore medio giornaliero scambiato è salito a 45.164 euro dai 35.854 euro del 2013, spiega lo studio di Ir Top. Restano ancora frequenti i casi di società che non scambiano un'azione per intere sedute. La volatilità è invece scesa al 44% nel primo semestre 2014 dal 64% del 2013.

Nell'azionariato delle società Aim inoltre sono presenti 63 investitori istituzionali, di cui il 65% italiani, ma il loro contributo è ridotto: detengono infatti un investimento complessivo pari al 10% circa della capitalizzazione del mercato. Tra i più attivi ci sono Zenit sgr, Lemanik SA, Nextam Partners, Anima Sgr, Sella Gestioni Sgr e Arca Sgr.

Volendo tracciare un profilo della società quotata sull'Aim, la capitalizzazione media è pari a 37 milioni di euro, con il 26% delle società che capitalizza sotto i 10 milioni di euro.

Le aziende sono di dimensioni contenute anche in termini di fatturato, con il 35% delle società che ha ricavi sotto i 5 milioni di euro.

Solo 7 società hanno distribuito dividendi per l'esercizio 2013.

Per quanto riguarda le Ipo su questo mercato, si tratta in prevalenza di Ops e il flottante medio è pari al 24%.   Continua...