Rottapharm avvia premarketing, per Banca Imi vale 1,7-2,1 mld

venerdì 20 giugno 2014 16:28
 

MILANO, 20 giugno (Reuters) - Rottapharm scalda i motori per la quotazione in borsa, con i primi incontri con gli analisti e la diffusione degli studi sulla società.

Tra questi, quello di Banca Imi, uno dei bookrunner dell'operazione, attribuisce alla società una valutazione complessiva tra 1,68 e 2,12 miliardi di euro, sottolineando che si tratta di un'indicazione basata su un'analisi a lungo termine.

La società, secondo quanto spiegato da una fonte, punta a lanciare l'offerta a inizio luglio, subito dopo il via libera di Consob e Borsa Italiana. Lo sbarco a Piazza Affari è atteso a metà mese, dopo quelli di Fincantieri e Fineco.

Lo studio di Banca Imi sostanzialmente conferma la struttura dell'operazione, che una fonte aveva anticipato a Reuters : l'offerta dovrebbe riguardare il 39% del capitale, più una greenshoe pari al 15% dell'offerta. Le azioni deriveranno dalla vendita di azioni da parte della Fidim di Luca e Lucio Rovati, che ora controlla il 100% della società.

La ricerca ricorda che Fidim userà parte dei proventi dell'Ipo per ripagare un finanziamento infragruppo e, a sua volta, Rottapharm rimborserà un finanziamento bancario . "Alla fine l'Ipo avrà un impatto sulla struttura dell'indebitamento netto della società, ma non dovrebbe cambiare l'ammontare totale", intorno ai 244 milioni a fine marzo, spiega Imi.

La banca ritiene che l'attività del gruppo sia favorita da alcuni trend in atto, come l'allungamento delle aspettative di vita e la maggior attenzione alla cura della persona. Sottolinea, inoltre, come l'attività sia diversificata a livello geografico (anche se con una netta prevalenza di Italia ed Europa occidentale), sia a livello di aree terapeutiche.

Tra i rischi, invece, si sottolinea il fatto che il 25% delle vendite è rappresentato da farmaci rimborsabili, che in passato sono stati soggetti a tagli da parte dei governi, alle prese con l'austerità. Inoltre, il gruppo opera in un mercato frammentato e altamente competitivo, e i prodotti dell'healthcare sono abbastanza sensibili ai cicli economici.

Il gruppo farmaceutico, sempre più focalizzato sui prodotti del consumer healthcare, ha archiviato il 2013 con ricavi pari a 536 milioni, un Ebitda di 130,2 milioni e un utile netto pari a 57,1 milioni.

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