Lusso, Armani conquista primo posto tra top 50 "quotabili" - Pambianco

lunedì 9 dicembre 2013 16:23
 

MILANO, 9 dicembre (Reuters) - Tra le società italiane della moda e del lusso che sulla carta hanno le caratteristiche per essere candidate alla quotazione in borsa in un orizzonte temporale di 3/5 anni, Armani conquista il gradino più alto del podio relegando l'ex numero uno Dolce & Gabbana in terza posizione, mentre Ermenegildo Zegna sale dal terzo al secondo posto.

E' quanto emerge dallo studio Pambianco "Le quotabili 2013", ottava edizione della ricerca sulle aziende quotabili dei settori Moda&Lusso, a cui dall'anno scorso si è aggiunto il comparto Casa&Design, in cui Kartell resta anche quest'anno palma d'oro.

La ricerca - presentata oggi da Carlo Pambianco e da Luca Peyrano, responsabile Primary Markets per l'Europa Continentale di Borsa Italiana - ha l'obiettivo di individuare le società italiane che hanno i requisiti tecnici e oggettivi per sbarcare in borsa, indipendentemente dall'effettiva volontà di quotarsi. Lo studio comprende le top 50 della Moda e del Lusso e le top 15 della Casa e del Design.

L'edizione di quest'anno presenta una novità: tra i fattori considerati per valutare la quotabilità delle aziende è stata inserita la percentuale dell'export, ritenuto interessante per l'importante contributo che può dare alle società italiane sia in termini di crescita del fatturato che di redditività. E' invece stato rimosso il fattore "età dell'imprenditore", che l'anno scorso aveva fatto la differenza tra Armani, secondo in classifica, e Dolce & Gabbana, saldamente al primo posto.

Per arrivare a stilare le graduatorie è stato infatti adottato un modello che utilizza vari fattori (crescita, Ebitda, notorietà del marchio, dimensione, export, forza distributiva, indebitamento, fascia di mercato), attribuendo a ciascuno un peso diverso per arrivare a un punteggio complessivo.

"La crisi ha inciso sulla performance delle quotabili in modo leggero", ha commentato Carlo Pambianco presentando la ricerca. Il fatturato delle top 50 della Moda e del Lusso nel 2012 è infatti cresciuto, pur rallentando a +8,1% dal +10,8% nel 2011, e l'Ebitda si è attestato al 16,9% dal 18,2%, "un calo di circa un punto tollerabile considerando la crisi".

Tra le migliori singole performance sul fronte del fatturato si segnalano il gruppo di cosmetica Kiko (+67,9%) - in quarta posizione nella classifica generale, in recupero di due gradini rispetto al 2012 - e la società fiorentina di abbigliamento maschile Stefano Ricci (+56,1%) - che balza dal sedicesimo al quinto posto nell'elenco delle quotabili.

Stefano Ricci è anche in testa alla graduatoria delle società con maggiore percentuale di esportazioni, a pari merito con Ermenegildo Zegna (92% per entrambe, tallonate da Only the Brave con 89%).

Quello del lusso "è uno dei settori che ha resistito meglio in assoluto, ha reagito molto bene", ha fatto eco Peyrano, ricordando tra l'altro le recenti quotazioni di successo di Cucinelli, Ferragamo, Yoox.   Continua...