Moleskine, per Ubs società vale tra 515 e 775 milioni

martedì 5 marzo 2013 17:32
 

MILANO, 5 marzo (Reuters) - Moleskine potrebbe valere tra i 515 e i 775 milioni, ovvero fino a 17,3 volte la stima dell'Ebitda per il 2014, secondo lo studio redatto per l'ipo da Ubs, uno dei global coordinator del collocamento che la società produttrice dei famosi taccuini si appresta a lanciare.

Lo studio, che Reuters ha potuto consultare, spiega inoltre che l'offerta sarà rivolta per il 90% agli istituzionali e per il 10% al retail. Le nuove azioni deriveranno sia da un aumento di capitale sia dalla vendita di parte di quelle detenute dagli attuali azionisti, con una preponderanza di questa seconda parte. Il flottante sarà intorno al 50%.

La banca identifica due gruppi di società con le quali è possibile comparare Moleskine: uno di aziende di prodotti di consumo di fascia alta con alti tassi di crescita; l'altro di società del lusso, concludendo che il primo insieme ha maggiori elementi in comune con la società italiana. Tale gruppo è formato da Michael Kors, Mulberry, Brunello Cucinelli, Tumi, Lululemon, Prada e L'Occitane, che mediamente scambiano a multipli price/earning (P/E) riferiti alle stime 2014 pari a 22,4 volte.

Sulla base dei multipli di questo gruppo, Moleskine viene valutata tra i 500 e i 745 milioni, a seconda dello scenario considerato.

Il broker inoltre conduce un'analisi basata sul discounted cash flow (DCF) che attribuisce a Moleskine un valore tra 530 e 805 milioni.

L'insieme di queste due metodologie di analisi porta Ubs a una valutazione finale tra i 515 e i 775 milioni, pari a una forchetta di multipli sulle stime 2014 tra 18,7 e 28,1 per quanto riguarda il P/E e tra 11,3 e 17,3 volte per quanto riguarda il rapporto valorizzazione-Ebitda.

Nel 2012 Moleskine ha registrato un fatturato consolidato adjusted pari a 78 milioni di euro.

Per quanto riguarda le prospettive della società, Ubs si aspetta che Moleskine cresca mediamente del 18% l'anno nel periodo 2013-2017. I margini sull'Ebit adjusted, oggi sopra il 40%, dovrebbero invece ridursi al 36,5% nel 2017.

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