Ipo, Esaote non ha rinunciato a quotazione, ma ora impossibile - AD

venerdì 30 marzo 2012 16:02
 

MILANO, 30 marzo (Reuters) - Esaote non ha rinunciato alla quotazione a Piazza Affari, ma non la vede praticabile in questa fase.

E' quanto ha detto a Reuters l'amministratore delegato e direttore generale, Fabrizio Landi, parlando a margine di un convegno di MPVenture.

"La quotazione resta un obiettivo a livello teorico, ma ora non è praticabile", ha spiegato Landi.

Il gruppo attivo nel settore delle apparecchiature biomedicali è stato costretto ad accantonare i piani di Ipo nel 2008, a causa delle turbolenze dei mercati finanziari. Sarebbe stato un ritorno a Piazza Affari, dato che era stata quotata dal 1996 al 2003.

Dal novembre 2009, l'azionariato di Esaote vede Ares Life Sciences (holding che fa capo alla famiglia svizzera Bertarelli), al 40%, mentre il restante 60% è suddiviso tra Intesa Sanpaolo, Carige, Mps, Equinox e il management.

Esaote ha chiuso il 2010 con un fatturato di circa 330 milioni di euro.

Landi ha affermato che "gli azionisti sono disponibili a supportare il gruppo in eventuali acquisizioni, se dovessimo trovare opportunità". Esaote valuta "acquisizioni di tecnologie o di natura commerciale, per approdare in nuovi mercati". Difficile, infine, secondo l'AD, crescere in Italia.

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