Sea, sindacati propongono quotazione 30% della società

venerdì 23 marzo 2012 13:08
 

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Ribadendo il proprio no all'ipotesi di vendere "pezzo per pezzo" Sea, Cgil, Cisl e Uil propongono la quotazione in borsa del 30% della società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa, in un'offerta congiunta di Comune e Provincia di Milano.

In quella che definiscono una "proposta per la città e per il lavoro" inviata alle giunte dei due Enti, le sigle sindacali dicono che Comune e Provincia "devono definire una sola proposta sulla cessione del capitale sociale di Sea" per evitare che una vendita separata di ciascuno possa togliere valore alla quota dell'altro e complessivamente all'azienda.

"Una offerta pubblica di vendita in borsa potrebbe mettere sul mercato una offerta congiunta di Comune e Provincia per circa il 30% del capitale creando un flottante di mercato significativo". In questo modo, si legge nella nota, il Comune manterrebbe la maggioranza relativa e di conseguenza il controllo dell'azienda nel Cda.

Intervenendo in Consiglio comunale lunedì scorso, l'assessore al Bilancio Bruno Tabacci aveva detto che l'ipotesi della quotazione di Sea era uno sbocco possibile ma che occorreva un flottante rilevante.

Per Cgil, Cisl e Uil gli utili di questa operazione "determinerebbero le risorse necessarie sia agli investimenti aziendali che a sostenere piani di utilità pubblica da parte del Comune.

Inoltre i sindacati propongono anche un patto sul lavoro - con mantenimento del perimetro aziendale e conferma degli accordi sindacali - e un patto sul piano industriale che preveda anche una definizione chiara del ruolo per Linate e Malpensa.

Tra le ragioni della loro contrarietà a una vendita di Sea "pezzo per pezzo", i sindacati citano la mancanza di chiarezza sull'operazione e sugli investimenti che si farebbero con le risorse derivanti. Ma anche la mancanza di un progetto industriale sugli aereoporti e di garanzie per il lavoro.

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