Ipo, non bene se si quota chi non può fare diversamente - Conti (Consob)

lunedì 19 marzo 2012 16:53
 

MILANO, 19 marzo (Reuters) - Quotare in borsa le aziende che non hanno altre strade per raccogliere capitali non è un buon biglietto da visita per l'Italia.

E' quanto ha detto Vittorio Conti, commissario Consob, parlando nel corso del convegno annuale dell'Aifi.

"Spesso vanno in borsa quelli che non possono fare diversamente", ha affermato Conti. "E questo non è un bel biglietto da visita" per l'Italia. A margine, Conti è tornato sull'argomento per precisare che "il passo della quotazione delle piccole e medie imprese con governance familiare si può fare in modo graduale" e che il nodo è la carenza di soggetti che accompagnino questo processo, un ruolo che spetterebbe al private equity.

Intervenendo al convegno, Conti ha puntato poi il dito contro il mercato dei credit default swap (Cds). "Non è vero che aumenta la liquidità del mercato primario del bond" ha detto, aggiungendo che l'high-frequency trading, allo stesso modo, "non aumenta la liquidità dei mercati azionari, ma i volumi di scambio".

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