Piazza Affari, nel 2011 più delisting che Ipo, Ftse Mib -23,66% -Borsa

mercoledì 28 dicembre 2011 14:26
 

MILANO, 28 dicembre (Reuters) - Piazza Affari si avvia a chiudere il 2011 con un bilancio annuale in cui ai marcati cali dei listini azionari e della capitalizzazione, con un numero di delisting superiore a quello delle nuove quotazioni, si accompagna una crescita degli scambi sul fixed income, su Etf, Etc e derivati.

Nei dati forniti da Borsa Italiana nella sua review dei mercati, aggiornati al 23 dicembre, il Ftse Italia All Share ha ottenuto una performance annuale negativa pari -24,48% e il Ftse Mib -25,28%. L'indice Ftse Mib storico, utilizzato per stimare i movimenti borsistici sui lunghi periodi, attraverso un calcolo che tiene conto tra l'altro dei prezzi ufficiali della giornata al termine della sessione diurna, segna una flessione del 23,66%. Nel comparto delle Pmi, il listino Ftse Italia Star realizza perdite di poco inferiori a -19,52%.

La capitalizzazione complessiva delle 328 società quotate sulla Borsa milanese è stata di 333,3 miliardi di euro, pari al 20,7% del Pil. Questo dato rappresenta una visibile diminuzione rispetto al dato annuale 2010, quando la capitalizzazione era stata di 425,1 miliardi, pari al 27,2% del Pil.

In questo quadro, nel 2011 i delisting hanno superato le nuove ammissioni a Piazza Affari. Le società revocate sono state infatti 14, mentre quelle che sono state collocate sul listino, compresa Fiat Industrial, sono 10, di cui una sola Ipo su Mta (Ferragamo).

Proprio le Ipo hanno raccolto sui mercati 587 milioni di euro, parte di una raccolta complessiva di 13,1 miliardi.

Gli scambi di azioni nel corso dell'anno hanno raggiunto una media giornaliera di 2,8 miliardi di euro e 270.156 contratti, per un totale di 68,1 milioni di contratti. Nel 2010, la media giornaliera era stata di 2,9 miliardi di euro e 243.306 contratti, per un totale di 62 milioni di contratti.

L'azione più scambiata del 2011, sia per controvalore che in termini di contratti, è stata Unicredit.

Nel periodo da gennaio a novembre scorsi, il mercato borsistico italiano è stato primo in Europa per la liquidità relativa delle proprie azioni, con un indice di turnover velocity che segnala il tasso di rotazione annuale delle azioni pari a 190,3%.

Sul versante Etf ed Etc continua il trend di crescita, con 85,2 miliardi di euro e 3,6 milioni di contratti, rispettivamente +8,6% e +4,4% sul totale 2010. Gli strumenti quotati sono saliti dai 563 di fine 2010 a 570; durante il 2011 sono stati quotati 111 ETF e 17 ETC.   Continua...