Crescita punta a fusione con società da 200-400 mln equity value - Armanini

mercoledì 15 marzo 2017 10:29
 

MILANO, 15 marzo (Reuters) - Crescita Holding, la Spac che con l'Ipo ha raccolto 130 milioni di euro e oggi ha esordito sull'Aim Italia, ha come obiettivo la fusione con una società che in linea di massima dovrebbe avere un equity value tra i 200 e i 400 milioni prima dell'iniezione di nuove risorse, in modo da avere una quota tra il 20 e il 45% nella nuova società una volta ricapitalizzata.

E' quanto spiega a Reuters da Massimo Armanini, uno dei promotori del veicolo.

Le Spac (acronimo di Special Purpose Acquisition Company), che negli ultimi anni hanno preso sempre più piede a Piazza Affari, sono veicoli di investimento contenenti esclusivamente cassa, costituiti specificatamente per raccogliere capitale al fine di effettuare una 'business combination'.

Una volta realizzata l'operazione, che porterà la nuova entità sull'Aim, "l'obiettivo sarà andare sullo Star" aggiunge Armanini, sottolineando che la Spac non sta guardando a un settore particolare, anche se si può escludere il real estate e i servizi finanziari.

L'orizzonte temporale è quello classico dei 24 mesi, ma Armanini auspica che l'operazione possa avvenire in tempi molto più brevi.

I promotori di Crescita sono Massimo Armanini, Cristian D'Ippolito, Marco Drago, Carlo Moser, Antonio Tazartes e Alberto Toffoletto attraverso la società Crescita Holding e DeA Capital .

(Elisa Anzolin)

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