Veneto Banca, per M&A nessun tavolo privilegiato ma strizza l'occhio a Bpm-Banco

martedì 19 aprile 2016 17:06
 

MILANO, 19 aprile (Reuters) - Veneto Banca non ha un tavolo privilegiato al quale sedersi per una potenziale aggregazione ma guarda con interesse all'operazione varata da Bpm e Banco Popolare che poterà alla creazione del terzo gruppo bancario italiano e che rappresenta un punto di riferimento.

Lo ha detto l'AD Cristiano Carrus nell'ambito di un evento organizzato dalla Uilca nell'ambito del consiglio nazionale del sindacato bancario.

"Non so con chi andremo, ma è certo che bisogna andare e questo credo che sia ineluttabile", ha detto Carrus nel corso del convegno a cui hanno partecipato anche gli AD di Bpm e Banco Popolare.

"Contatti finora ce ne sono stati, anche con le banche sedute qui al tavolo. Non ci sono cento potenziali partner in Italia, ce ne sono molto pochi. Se dovessi firmare di aggregarmi a questi due signori (Bpm e Banco Popolare) tra due anni firmerei subito, perchè sarà una storia di successo e una banca come la nostra non può che aggregarsi a una storia di successo. Non bisogna cercare mai un compagno debole, ma uno forte e che ti faccia crescere", ha aggiunto.

Prima di avviare l'analisi sull'M&A, Veneto Banca deve comunque concludere i due tasselli fondamentali del piano rappresentati dall'aumento di capitale da un miliardo di euro e la contestuale quotazione in borsa prevista per metà giugno, ha sottolineato Carrus.

E questo anche per avere un quadro più chiaro sui nuovi assetti di governance alla luce di un possibile ingresso del fondo Atlante che l'AD non esclude.

"Subito dopo sarà opportuno cominciare a capire chi possa intavolare un discorso serio e di prospettiva con noi" e in modo "paritetico".

Carrus ha spiegato che ad oggi Veneto Banca non ha "una rosa ristretta" di potenziali partner e "non c'è un tavolo privilegiato. Ci sono alcuni che hanno elementi di sinergie sicuramente migliori di altri".

Quanto ad Atlante il banchiere guarda con fiducia al ruolo del fondo creato per garantire gli aumenti di capitale delle banche più fragili e per rilevare gli Npl, anche perchè "ha spostato l'attenzione verso operazioni che possono essere molto più italiane di prima".   Continua...