October 2, 2015 / 4:43 PM / 2 years ago

PUNTO 1-Rhiag chiede ammissione in Borsa, deposita documento registrazione in Consob

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(Unisce pezzi)

MILANO, 2 ottobre (Reuters) - Rhiag ha presentato la richiesta di rilascio del giudizio di ammissibilità alla quotazione in Borsa Italiana e, contestualmente, depositato per l'approvazione in Consob un documento di registrazione.

E' quanto si legge in un comunicato del gruppo attivo nella distribuzione di componenti di ricambio per auto.

In precedenza due fonti vicine alla situazione avevano detto a Reuters che la società continuava a lavorare all'Ipo, sebbene sarebbe stato difficile che il collocamento si concretizzasse quest'anno, alla luce dell'andamento dei mercati.

L'azionista di riferimento, l'operatore di private equity Apax Partners, riferivano le fonti, ha sempre avuto come opzione privilegiata il collocamento in borsa.

Nel luglio scorso, Reuters aveva anticipato che JP Morgan e Ubs avevano ricevuto un mandato per studiare la quotazione o la vendita della società che opera nella distribuzione per ricambi auto. Il pool delle banche che lavorano all'operazione è completato da Mediobanca e Bnp Paribas.

Nel frattempo starebbero guardando a Rhiag anche diversi operatori di private equity, che valutano un'eventuale acquisizione.

"E' un'azienda molto interessante", dice il manager di uno dei fondi che avrebbero sul tavolo il dossier, "ma c'è un tema di valutazione".

Apax, infatti, punterebbe ad una valutazione attorno a 1 miliardo di euro, circa 10-11 volte l'Ebitda atteso per quest'anno.

Lo scandalo Volkswagen paradossalmente potrebbe essere un vantaggio per Rhiag. "Meno auto nuove si comprano, più ricambi vengono utilizzati", spiega un osservatore che conosce molto bene il gruppo.

Rhiag ha una lunga storia di buyout alle spalle. Venne acquisita da Cvc nel 1998 e passò ad Alpha Associates nel 2007. L'operatore paneuropeo, che in Italia è guidato da Edoardo Lanzavecchia, avviò il processo di quotazione nel 2011, ma, insoddisfatto dei numeri espressi dal mercato in una fase di turbolenza, decise di ritirare l'operazione all'ultimo giorno.

Nel 2013 la società è passata sotto il controllo di Apax, che ha finanziato l'acquisizione con l'emissione di un bond ad alto rendimento da 415 milioni di euro, caricando la società di un debito netto pari a cinque volte l'Ebitda. Il bond è stato poi aumentato di ulteriori 50 milioni.

Rhiag è presente in Italia, Svizzera, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Polonia, Ucraina, Bulgaria e Spagna.

Il gruppo ha chiuso il primo semestre con vendite pari a 439,6 milioni e un Ebitda adjusted di 51,2 milioni. Il 2014 era andato in archivio con vendite pari a 781,7 milioni di euro, mentre l'Ebitda si è attestato a 88,7 milioni.

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