10 settembre 2015 / 16:48 / tra 2 anni

Poste Giappone puntano a raccogliere circa 10,3 mld euro con tripla Ipo

TOKYO, 10 settembre (Reuters) - Japan Post Holdings IPO-JAPP.T spera di raccogliere complessivamente 1.390 miliardi di yen (circa 10,3 miliardi di euro) dalla sua Ipo e da quella delle sue due divisioni finanziarie.

La tripla quotazione in Borsa costituisce la più importante privatizzazione del Giappone dopo quella di Nippon Telegraph and Telephone nel 1987. Sul mercato finirà quella che di fatto è la più grande banca del paese, oltre a uno dei maggiori investitori istituzionali del mondo, e il primo gruppo assicurativo del paese.

Tuttavia numerosi investitori sono scettici riguardo alle prospettive di crescita delle tre società, dal momento che Japan Post Bank e Japan Post Insurance devono entrambe sottostare a una severa legislazione pensata per proteggere i concorrenti del settore privato, mentre i servizi postali soffrono della contrazione dei volumi,a causa della concorrenza della posta elettronica.

“Non mi immagino che i gestori di fondi attivisti si precipitino ad acquistare le azioni delle società”, spiega un gestore. “Mi attendo piuttosto, in funzione del dividendo, che siano interessati gli operatori attenti alle azioni con un certo rendimento”, ha aggiunto.

Oggi Japan Post Holdings ha annunciato di prevedere di raddoppiare il proprio dividendo annuale, portandolo a 23 yen per azione.

Nell‘operazione sarà offerto circa il 10% delle azioni esistenti di ciascuna delle tre unità: Japan Post Holdings spera di raccogliere l‘equivalente di 4,9 miliardi di euro, la banca punta a 4,3 miliardi di euro e la parte assicurativa a 1,1 miliardi di euro.

Il prezzo indicativo per l‘Ipo di Japan Post Bank sarà 1.400 yen, rendendola così delle tre la società con la maggiore capitalizzazione borsistica, pari a 46,5 miliardi di euro.

La holding avrà una capitalizzazione pari a 44,7 miliardi di euro, con un prezzo indicativo di 1.350 yen, e il gruppo assicurativo capitalizzerà circa 9,8 miliardi di euro, con un prezzo indicativo di 2.150 yen.

I prezzi definitivi saranno fissati il 19 ottobre per le due divisioni finanziarie e il 26 ottobre per la holding.

Le tre società dovrebbero debuttare alla Borsa di Tokyo il prossimo 4 novembre, negli stessi giorni in cui dovrebbe sbarcare in Borsa anche Poste Italiane.

L‘Ipo delle prossime settimane è la prima tranche di un‘operazione destinata a generare circa 4.000 miliardi di yen in totale, o circa 30 miliardi di euro, che saranno utilizzati soprattutto per la ricostruzione delle zone devastate dal terremoto e dallo tsunami di marzo 2011.

Il ministero delle Finanze ha annunciato che l‘80% delle azioni offerte saranno destinate a investitori giapponesi, di cui il 95% a investitori individuali, mentre il restante 20% sarà riservato agli investitori istituzionali internazionali.

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