1 settembre 2014 / 08:44 / tra 3 anni

RPT - Fca, data probabile per Ipo in Usa è 13 ottobre - Marchionne

RIMINI, 30 agosto (Reuters) - La data più probabile per lo sbarco sul mercato borsistico americano con l‘Ipo di Fca a Wall Street è quella del 13 ottobre.

Lo ha detto l‘AD di Fiat Sergio Marchionne, parlando a margine del Meeting di Rimini dove è intervenuto alla tavola rotonda conclusiva della manifestazione ciellina. Marchionne non ha neppure escluso l‘ipotesi di un aumento di capitale per Fca - al momento non previsto - dicendo che una decisione sarà presa dal cda di fine ottobre.

“La data più probabile per la quotazione negli Stati Uniti è il 13 ottobre”, ha risposto Marchionne alla domanda sulla data possibile per l‘Ipo di Fca a Wall Street.

Alla domanda se è possibile un aumento di capitale per la società che risulta dalla fusione di Fiat con Chrysler ha risposto: “Tecnicamente il piano dei 5 anni è stato costruito in modo da non prevedere un aumento di capitale, ma tutte le decisioni su un eventuale aumento di capitale verranno prese dal board di Fca di fine ottobre”.

Nel corso del suo intervento Marchionne aveva definito l‘annuncio di richieste di recesso non sufficienti per bloccare il processo di fusione di Fiat e Chrysler “un passo avanti enorme nella rivoluzione del gruppo”.

Marchionne ha confermato i target indicati per il 2014, aggiungendo che a trainare è il mercato americano che sta andando “incredibilmente bene. Lo vedrete spero quando martedì (2 settembre) indicheremo i numeri relativi alla vendita di agosto”.

NUOVO ATTACCO A SQUINZI, SOSTEGNO A GOVERNO RENZI

Dal punto di vista politico nel suo lungo intervento e nei ripetuti colloqui con i giornalisti nel corso della sua successiva visita al Meeting riminese, il manager della Fiat ha espresso sostegno e simpatia per l‘azione del presidente del Consiglio Matteo Renzi ed ha mostrato che i dissidi che hanno portato il gruppo ad uscire da Confindustria non sono stati ancora superati.

Riferendosi all‘intervento di ieri del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha detto: “Ieri sono venuti messaggi un po’ negativi da questo palco da parte del presidente di Confindustria. Io cerco di guardare positivo. Credo che [l‘uscita dalla crisi] dipenda molto dall‘impegno degli imprenditori”.

Su Renzi ha detto di riporre ‘la massima fiducia nel governo’.

“Lo abbiamo fatto con gli ultimi tre e le continueremo a fare. Ma la verità è che finora chiunque abbia guidato il Paese, si è scontrato con un muro di gomma ed è stato costretto a svolgere un ruolo quasi amministrativo. Risultati concreti ne abbiamo visti molto pochi. Compromessi tanti” ha dichiarato Marchionne. “Il presidente Renzi ha di fronte a sé un ruolo arduo e ingrato. Ma è determinato e coraggioso nel voler demolire le forze di resistenza al cambiamento e alle riforme. Nei pochi incontri privati, l‘ho incoraggiato a proseguire il suo programma riformatore senza curarsi del clamore e degli attacchi” ha continuato.

A proposito di attacchi, Marchionne ha risposto ai cronisti che gli chiedevano commenti all‘attacco a Renzi da parte del settimanale inglese Economist con la sua ultima copertina che ritrae Renzi in maniera irriverente con un gelato in mano su una barca che affonda insieme con François Hollande e Angela Merkel, copertina alla quale il premier ha risposto chiamato un gelataio di fronte a palazzo Chigi.

“Non sopporto più gente con gelati, barchette e cavolate varie”, ha risposto Marchionne.

(Paolo Biondi)

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