June 9, 2014 / 11:09 AM / 3 years ago

Governo prepara incentivi per le imprese che si quotano - fonte

3 IN. DI LETTURA

ROMA, 9 giugno (Reuters) - Le imprese che decidono di quotarsi in Borsa con un aumento di capitale pagheranno meno tasse attraverso la nuova Super Ace.

È una delle misure a cui sta lavorando il governo nell'ambito del decreto legge sulla competitività, secondo quanto spiega una fonte governativa.

"La Super Ace dovrebbe essere valida dal 2014 al 2016. Si stanno mettendo a punto le coperture: il costo è di circa 200 milioni l'anno", spiega la fonte aggiungendo che il Consiglio dei ministri esaminerà il decreto venerdì 13 o 20 giugno.

Ace sta per Aiuto alla crescita economica o Allowance for corporate credit ed è un incentivo fiscale al rafforzamento patrimoniale delle imprese.

Introdotta a fine 2011, l'Ace elimina dall'imponibile d'impresa il rendimento di nuovo capitale proprio e utili reinvestiti.

L'ultima legge di Stabilità fissa l'aliquota di deduzione al 4% nel 2014, al 4,5% nel 2015 e al 4,75% nel 2016.

L'aliquota sarà fissata al 6% per le imprese che si quotano con un aumento di capitale, di poco inferiore per le imprese quotate che conferiscono nuovi apporti, dice la fonte. Quindi, con un'aliquota ordinaria Ires al 27,5%, il beneficio annuo è pari all'1,65%.

La Super Ace era una misura allo studio già durante il governo di Enrico Letta: figura infatti nel piano Destinazione Italia per aumentare gli investimenti diretti dall'estero. La logica è assicurare un maggior beneficio a fronte dei costi che una società sostiene quando decide di quotarsi.

Il decreto prevede anche un restyling dell'Ace per equilibrare il beneficio fiscale tra le diverse categorie di impresa, oggi sbilanciato a favore di imprese individuali e società di persone.

Se il rendimento da portare in deduzione non ha capienza nell'imponibile Ires, l'impresa si vedrà riconoscere un credito d'imposta da portare in compensazione con l'Irap.

Il ministero dello Sviluppo sta lavorando anche al rafforzamento del Fondo centrale di garanzia.

Il decreto dovrebbe stabilire che il Fondo può garantire i finanziamenti concessi a imprese con non più di 1.500 addetti.

"L'operazione, per essere efficace, richiede che la dotazione del Fondo sia aumentata di 500 milioni. In questo modo, con una leva finanziaria di circa 16, si attiverebbero 8 miliardi di nuovi finanziamenti", dice la fonte.

(Giuseppe Fonte)

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