Cina, crescono controlli su Ipo, Shaanxi riduce obiettivo raccolta

giovedì 16 gennaio 2014 10:32
 

SHANGHAI, 16 gennaio (Reuters) - Shaanxi Coal Industry ha ridotto il proprio obiettivo di offerta iniziale di oltre la metà, a 660 milioni di dollari, dopo che le autorità di vigilanza cinesi hanno aumentato i controlli sulle quotazioni per assicurarsi che valutazioni irrealistiche non rovinino la ripresa delle Ipo in Cina.

Il divieto sulle Ipo, durato un anno, è appena stato rimosso, ma le preoccupazioni per i prezzi esagerati sembrano aver convinto le autorità a prendere una serie di iniziative per ristabilire la credibilità del mercato.

Domenica 12 gennaio la China Securities Regulatory Commission ha annunciato che avrebbe aumentato i controlli sulle Ipo e mercoledì 15 ha reso noto di aver iniziato a fare dele verifiche sul pricing delle Ipo.

Almeno sei società hanno rinviato l'Ipo e molte hanno venduto le proprie azioni a valutazioni molto più basse rispetto alle società concorrenti.

L'Ipo di Shaanxi Coal, che sarà il terzo più grande gruppo nel campo dell'estrazione del carbone quotato in Cina, è tra le più grandi offerte pubbliche a risentire di questa stretta della vigilanza, restando comunque finora, anche dopo la riduzione, la maggiore Ipo del 2014 in Cina.

Ora il gruppo minerario punta a raccogliere 4 miliardi di yuan, mentre nel prospetto informativo si dichiarava di voler usare le entrate dell'Ipo per finanziare progetti per 9,8 miliardi di yuan, passaggio che normalmente viene interpretato come target dell'Ipo.

Non è ancora stato possibile raggiungere Shaanxi Coal per un commento.

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