PUNTO 1-Ipo Moncler, flottante pari a 30,73% capitale dopo esercizio greenshoe - prospetto

mercoledì 27 novembre 2013 17:06
 

(Aggiunge dettagli da prospetto)

MILANO, 27 novembre (Reuters) - Il flottante di Moncler, in caso di esercizio integrale dell'opzione di greenshoe, sarà pari al 30,73% del capitale.

E' quanto si legge nel prospetto dell'Ipo del brand dei piumini, che Reuters ha avuto modo di visionare.

L'azionariato di Moncler vedrà Ruffini Partecipazioni al 31,9%, quota sostanzialmente invariata rispetto al 32% attuale. Eurazeo scenderà al 23,33% dall'attuale 45%. Carlyle avrà in mano il 7,13% (attualmente ha il 17,756%), mentre Brands Partners 2 avrà l'1,26% (ora ha il 4,994%). Goodjohn (Sergio Buongiovanni) manterrà lo 0,25%. Infine, ci sarà un 5,4% del capitale in mano ad altri soggetti, quota che comprende le azioni collocate per coprire i financial rights (sono strumenti finanziari trasferibili emessi dopo l'ingresso di Eurazeo nel capitale).

Il prospetto assomma 388 pagine e contiene i dettagli dell'offerta, i risultati dei primi nove mesi, la storia dell'azienda che fa capo a Remo Ruffini e accenni alle prospettive di business e finanziarie.

PATTO A TRE PER IL DOPO QUOTAZIONE

Il periodo gennaio-settembre è andato in archivio con ricavi pari a 389 milioni (175,5 milioni dal canale retail e 213,5 milioni dal wholesale). A livello geografico, l'Italia ha generato ricavi per 105,4 milioni, mentre il resto dell'Europa 142,6 milioni. Le Americhe hanno generato un fatturato di 40,8 milioni, Asia e resto del mondo 100,2 milioni. Il margine lordo è stato pari a 269,2 milioni, l'Ebitda a 114,7 milioni, l'utile operativo a 100 milioni e l'utile netto a 55 milioni.

Il capitolo dei fattori di rischio, come di consueto, è molto ampio e pone l'accento sulle incognite legate all'andamento del mercato, in particolare all'affermazione del marchio Moncler all'interno del mondo del lusso. Viene sottolineato l'obiettivo di aumentare la rete di negozi (98 al 30 settembre scorso), con relativi costi. Non mancano la segnalazione che Moncler affida la produzione manifatturiera a terzi e la notazione sui rischi legati alle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime e dei tassi di cambio. Ci sono, inoltre, rischi dovuti alla stagionalità delle vendite e viene posto l'accento sul ruolo chiave di Remo Ruffini.   Continua...