21 novembre 2012 / 12:06 / 5 anni fa

Avio, contatti più fitti, fondi, GE, Safran in manovra -fonti

MILANO, 21 novembre (Reuters) - Prende sempre più corpo il passaggio del controllo di Avio. Secondo alcune fonti vicine al dossier, infatti, nelle ultime ore si sono intensificati i contatti tra i soggetti interessati alla società guidata da Francesco Caio e si va completando l'architettura finanziaria del buyout.

Innanzitutto, secondo quanto riferito da alcune fonti bancarie, un gruppo di istituti di credito sta preparando un pacchetto di debito fino a 2 miliardi di euro a supporto del buyout di Avio.

Il rifinanziamento del debito sembrerebbe rilanciare le chances della cordata formata da Cvc Capital Partners, Clessidra e Fondo Strategico Italiano (Fsi), che nei giorni scorsi, secondo diverse fonti, ha presentato un'offerta da 2,9 miliardi di euro, giudicata troppo bassa da Cinven, azionista di maggioranza del gruppo aerospaziale.

"La partita è ancora aperta", afferma una fonte. "I fondi stanno valutando se aumentare il prezzo".

Ma l'esigenza di rifinanziare il debito riguarda anche i potenziali compratori industriali.

In prima fila è General Electric, molto attiva sul dossier.

"Potrebbe succedere qualcosa a breve", dice una delle fonti.

Il passaggio di mano di Avio, però, è materia delicata, perché riguarda una società considerata strategica e, pertanto, il governo potrebbe far scattare la nuova golden share in caso di acquirente sgradito.

GE, in effetti, secondo quanto riferito da diverse fonti, si sta muovendo a livello istituzionale.

Lo stesso, secondo le fonti, sta facendo la francese Safran , che nei mesi scorsi era arrivata sino alla due diligence, salvo essere respinta anche perché non aveva concordato l'acquisizione con il governo.

I francesi, dicono le fonti, scottati dalla precedente esperienza, si stanno muovendo a livello istituzionale, cercando il semaforo verde politico.

Nelle ultime ore, rivela una delle fonti, vi è sul tavolo anche l'ipotesi di un'alleanza tra GE e Safran. In effetti, argomenta la fonte, è vero che GE rappresenta una fetta consistente del fatturato di Avio (circa un terzo), ma "la parte restante è fatta da concorrenti degli americani e rischierebbe di svanire dalla sera alla mattina".

Di certo, però, un asse GE-Safran lascerebbe poco spazio a Fsi, che, invece, secondo quanto detto da una delle fonti, non solo ha già un accordo per acquisire il 14% di Finmeccanica , ma punta a una minoranza più ampia, "sino al 40%".

Sullo sfondo resta l'ipotesi che Avio riprenda la strada tracciata originariamente, ovvero quella che porta a Piazza Affari. Una fonte spiega che "l'Ipo resta l'opzione preferita da Cinven". E, del resto, c'è tempo sino a maggio 2013 per completare l'iter e approdare in borsa.

Svanita la finestra di fine anno, dopo la pausa delle festività natalizie se ne aprirà un'altra e, condizioni dei mercati finanziari permettendo, Avio potrebbe coglierla.

D'altra parte Finmeccanica vorrebbe uscire da Avio entro la fine dell'anno, per tenere fede all'impegno assunto sugli incassi da dismissioni. Ma, ricorda una fonte, "l'azionista di controllo è Cinven".

Del resto, come dicono le fonti bancarie, si lavora anche sulle opzioni nel caso di naufragio del passaggio di controllo. In particolare le banche stanno architettando un rifinanziamento del debito che preveda anche l'incasso di un dividendo da parte di Cinven.

(Massimo Gaia)

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