Giappone punta a quotare le Poste in tre anni

venerdì 26 ottobre 2012 08:16
 

TOKYO, 26 ottobre (Reuters) - Il governo giapponese ha reso noto di voler quotare in Borsa dal 2015 le azioni della Japan Post Holdings Co, società postale pubblica e maggiore istituto di risparmio del Paese, per finanziare le aree che lo scorso anno sono state devastate dal terremoto, dallo tsunami e la conseguente crisi agli impianti di energia nucleare.

Il ministro delle Poste Mikio Shimoji ha detto in una conferenza stampa che il governo intende collocare per gradi le azioni senza ancora poter dire la dimensione dell''operazione e il ricavato atteso.

Secondo il quotidiano economico Nikkei, una bozza di questo piano prevede la quotazione per fine 2015, con il governo che collocherebbe una quota pari a due terzi del capitale per raccogliere fino a 7.000 miliardi di yen (87 miliardi di dollari) in vari passaggi.

Se approvata, la quotazione di Japan Post, che opera anche come servizio postale ed è a capo di un grande ramo assicurativo, sarebbe la più grande dal 1997, quando avvenne la vendita delle azioni della azienda ferroviaria Central Japan Railway Co.

Japan Post ha un patrimonio netto di circa 11.000 miliardi di yen.

Il piano potrebbe però non andare così liscio, con fonti bancarie che osservano che i grandi istituti di credito giapponesi e le società assicurative si opporranno a questa iniziativa, temendo che il governo - continuando ad avere una quota di minoranza di Japan Post - darebbe alla società un ingiusto vantaggio competitivo.

Il piano deve anche affrontare l'incertezza politica legata alle elezioni - previste per agosto 2013 ma forse anticipate - con cui gli elettori giapponesi probabilmente cambieranno il governo.

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