Sea, crescita annua passeggeri in prossimi 4 anni da 3,1% a 3,8%-Bonomi

martedì 25 settembre 2012 17:19
 

MILANO, 25 settembre (Reuters) - In un'audizione al Comune di Milano, il presidente di Sea Giuseppe Bonomi ha detto oggi che la società prevede nei prossimi quattro anni che la crescita media del traffico passeggeri passi dal +3,1% attuale al +3,8%.

Illustrando alcuni dettagli del piano industriale della società per il 2012-2016 - che verrà esaminato nel cda di Sea di giovedì prossimo - Bonomi ha spiegato che per il traffico merci il trend di crescita sarà del 7% annuo, pari a quello degli ultimi tre anni con un picco tra 2015 e 2016 che permetterà il recupero di una fase negativa del 2012-2014.

Quanto agli invstimenti sono in programma realizzazioni per 500 milioni di euro.

Giovedì prossimo scade il termine ultimo per riavviare l'iter di quotazione in borsa della società, partito a primavera 2011, in vista di un Ipo entro fine anno.

Bonomi ha spiegato che se l'iter per la quotazione non ripartirà entro giovedì, la quotazione entro il 31 dicembre è destinata a saltare. "Se si ipotizza un'altra finestra borsistica, per esempio nel 2013, bisognerebbe ricominciare l'iter quasi da zero", ha detto il presidente di Sea a margine della commissione.

In merito al flottante necessario per sbarcare in borsa - il 25% - il presidente di Sea ha detto che "In alcuni casi la Borsa concede delle deroghe anche se non c'e alcun automatismo", aggiungendo che "siamo ancora nei tempi" per richiederle.

Ieri Basilio Rizzo, presidente del Consiglio comunale, aveva ipotizzato in un intervento in commissione che potesse bastare un flottante del 22,7% per quotare Sea e permettere a Palazzo Marino - che attualmente la controlla col 54,6% - di mantenere una quota del 50,01% della società. Il consiglio comunale, convocato anche oggi, ha tempo fino a giovedì per approvare la delibera sulla quotazione di Sea.

Bonomi ha detto anche che grazie all'aumento tariffario, frutto dell'entrata in vigore del contratto di programma, è previsto nei prossimi 4 anni un +15% dei ricavi unitari medi per il settore aviation. L'indebitamento finanzario netto - ha concluso - alla fine del piano sarà paragonabile a quello attuale.

(Sara Rossi)

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