18 giugno 2012 / 15:28 / 5 anni fa

Moleskine progetta quotazione a Milano entro l'anno

LONDRA, 18 giugno (Reuters) - Moleskine, marchio inventato da un piccolo editore milanese e noto nel mondo per oggetti da viaggio come i taccuini che si ispirano ai modelli amati da Vincent Van Gogh e da Ernest Hemingway, intende quotarsi a Milano entro l'anno e ha incaricato a questo scopo alcune banche d'affari per gestire l'Ipo.

Goldman Sachs, Mediobanca e UBS guideranno l'offerta per conto dell'azionista di controllo, il fondo di private equity Syntegra Capital, con l'intenzione di aggiungere Moleskine alla lista dei brand di alta gamma che hanno attratto gli investitori a dispetto delle difficili condizioni di mercato.

Syntegra prevede di presentare i documenti per la quotazione della società, di cui detiene il 68%, all'inizio di settembre per portarla in borsa nel quarto trimestre dell'anno, spiega Marco Ariello, partner di Syntegra.

"Un'Ipo è la cosa giusta per il futuro della società", dice Ariello a Reuters.

L'offerta sarà probabilmente costituita in prevalenza da azioni esistenti, spiega Ariello che non ha voluto fare commenti su possibili valutazioni della società nè dare indicazioni sulla quota che sarà messa sul mercato. Syntegra, ha però sottolineato Ariello, intende mantenere una parte della sua partecipazione anche dopo la quotazione per beneficiare della prevista crescita di valore.

La quota non detenuta dal fondo è in mano al fondatore Francesco Franceschi e al management della società.

Mentre molti progetti di quotazione vengono accantonati per le dure condizioni di mercato, ultimo il caso del gruppo chimico tedesco Evonik, ai marchi di fascia alta è andata meglio grazie a una domanda sostenuta dal buon andamento del settore, indifferente all'incertezza economica che da tempo regna nel mondo.

In aprile è stata la volta della casa di moda italiana, specializzata in cashmere, Brunello Cucinelli e del produttore di valigie di fascia alta Tumi Holdings, quotato a New York, mentre il brand del lusso Michael Kors Holdings viaggia oggi oltre un terzo sopra i livelli della quotazione dello scorso 15 dicembre.

PREMIUM BRAND

"Abbiamo bisogno che le condizioni migliorino, ma Moleskine è un brand 'premium' in termini di prezzi e posizionamento. Le valutazioni e l'interesse del mercato per marchi premium è maggiore che per brand medi anche in tempi difficili", continua Ariello.

Trovare la valutazione giusta sarà ancora una questione di equilibrio. Il gioielliere di lusso Graff Diamonds è stato obbligato a ritirare la sua offerta da 1 miliardo di dollari a Hong Kong, il mese scorso, perchè analisti e fund manager avevano messo in discussione la sua valutazione.

Moleskine, creata nel 1997 per far rivivere lo stile del taccuino da viaggio caro ad artisti e scrittori del XIX e del XX secolo, è cresciuta di circa il 25% l'anno da quando Syntegra ne ha comprato il 75% per circa 60 milioni di euro nel 2006.

Il suo nome deriva dal nomignolo dato ai taccuini dallo scrittore-viaggiatore Bruce Chatwin, uno dei molti famosi clienti della legatoria parigina che li produceva.

All'inizio del 2011, quando il gruppo di venture capital Index Ventures ha comprato una quota del 15%, la società ha annunciato un fatturato 2010 di oltre 200 milioni dagli 80 milioni di euro del 2006.

Moleskine, che produce anche giornali, diari e guide, aveva 15 dipendenti nel 2006 e ora ne ha ben più di 100 con sedi a Milano, New York e Hong Kong.

(Kylie MacLellan)

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