Bassilichi guarda a Ipo o ingresso fondo internazionale

mercoledì 16 maggio 2012 15:48
 

FIRENZE, 16 maggio (Reuters) - Il gruppo Bassilichi, società che offre servizi in outsourcing a banche, aziende e pubbliche amministrazioni, guarda alla possibile quotazione in borsa tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo.

Lo ha riferito oggi il direttore generale, Leonardo Bassilichi, incontrando la stampa per presentare i risultati dell'esercizio 2011.

"Prevediamo un aumento di capitale non inferiore a 20 milioni - ha detto Bassilichi - che ci servirà per acquisizioni in paesi della comunità europea: guardiamo ad aziende piccole con alto contenuto tecnologico e prevediamo di chiudere questa operazione tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo".

"Nel frattempo, partecipiamo al progetto Elite di Borsa Italiana e stiamo già facendo tutto quello che serve per l'Ipo".

L'Ipo non è la sola opzione però. "L'alternativa alla quotazione in borsa è l'ingresso di un fondo internazionale perché non abbiamo bisogno solo di soldi ma anche delle condizioni per stare sui mercati esteri e per questo un fondo internazionale offrirebbe una strada più veloce", ha detto il direttore generale.

Leonardo Bassilichi ha spiegato che l'azienda sta lavorando a entrambe le ipotesi, aggiungendo che personalmente "oggi,senza nulla togliere alla borsa, preferisco l'ipotesi del fondo internazionale perché c'è da tenere conto delle fibrillazioni del mercato".

Nell'ipotesi di ingresso di un fondo internazionale, ha detto ancora Bassilichi "la quotazione in borsa verrebbe posticipata". La quota da offrire al mercato sarebbe pari a circa il 30% del capitale aziendale, ovvero il valore dell'aumento di capitale programmato: la famiglia Bassilichi manterrebbe il suo 23,5% perché è intenzionata, ha detto il dg, "a mantenere la guida dell'azienda".

Uscirebbero quindi i fondi attualmente presenti nel capitale. L'azionariato di Bassilichi oggi è ripartito fra Marco e Leonardo Bassilichi (23,5%), Arno srl (19%), Sici (16,29%), Banca Mps (11,74%), BPER (8,87%), Bassilichi spa (3,83%) e altri soci (3,93%).

Ai giornalisti che chiedevano se per eventuali acquisizioni Bassilichi guardi anche al mercato italiano, il dg ha risposto: "le banche sono nostri clienti e azionisti. C'è un dialogo costante con queste banche che si stanno riorganizzando: se prevedono scissioni, Bassilichi guarda. Questo è un anno horribilis, ma anche un anno di opportunità".

Riguardo la presenza di banca Mps nel capitale aziendale, Leonardo Bassilichi ha detto: "Non vedo legami tra la vita dell'azienda e la presenza di banca Mps come socio di minoranza. Da un certo punto di vista ci interessa più come cliente che come azionista", ha detto riferendosi alle vicende che interessano l'istituto di credito senese.

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