Rottapharm-Madaus, deal in stand-by, trattative proseguono - fonti

lunedì 23 gennaio 2012 16:40
 

MILANO, 23 gennaio (Reuters) - Le trattative per l'ingresso di un investitore finanziario nel capitale del gruppo farmaceutico Rottapharm-Madaus sono in fase di stand-by.

E' quanto riferiscono diverse fonti vicine alla materia, aggiungendo che il processo ha tempi piuttosto lunghi.

La settimana scorsa, alcuni organi di stampa avevano riferito di un'accelerazione dei negoziati tra la famiglia Rovati, a cui fa capo la società farmaceutica, e Avista Capital Partners, operatore di private equity Usa specializzato nel settore.

Il processo, però, non è in dirittura d'arrivo, ma "è lungo", dice una delle fonti. Un'altra parla di "pausa" e una terza di "fase di riflessione".

Un settimanale, oggi, ha dedicato un articolo al deal Rottapharm, riportando una dichiarazione di Luca Rovati, vice presidente e managing director di Rottapharm: "Siamo alla ricerca di un partner finanziario che ci supporti nella nostra strategia di sviluppo sui mercati internazionali e nei processi di acquisizione mirati ad incrementare la nostra quota di mercato sui segmenti per noi rilevanti", si legge, "considerando anche la nostra ferma intenzione di quotare la società in Borsa in un prossimo futuro. Rimane, comunque, molto chiaro", conclude Rovati, "che se non troveremo piena soddisfazione in alcuno dei partner con i quali oggi siamo impegnati nelle discussioni, non procederemo con nessuna transazione".

L'ultima frase di Rovati certifica che il processo non è al rush finale; come dice una delle fonti, "non si procede rapidamente".

Il 14 dicembre scorso, alcune fonti vicine alla situazione avevano detto a Reuters che sarebbero stati Advent International, Carlyle e Avista a contendersi una quota significativa del capitale di Rottapharm, pari al 40% circa.

Ad oggi, secondo le fonti, i tre operatori di private equity sono tuttora impegnati nelle trattative. Ma, anche alla luce della situazione dei mercati e della difficoltà a trovare leva, è presumibile - come emerge dalla durata del processo e dalle parole del vice presidente - che i Rovati, assistiti da Credit Suisse, non abbiano ricevuto offerte pienamente soddisfacenti. Sin dalle prime battute del processo, diverse fonti avevano riferito che i Rovati puntavano ad una valutazione dell'intero gruppo vicina ai 2 miliardi di euro.

A metà del mese scorso, le fonti avevano aggiunto che l'operatore italiano Clessidra potrebbe acquisire una quota di minoranza, vicina al 20%, nel capitale di Rottapharm, affiancando l'altro compratore. La società guidata da Claudio Sposito, infatti, stando alle fonti, avrebbe in tasca una sorta di pre-accordo siglato con i Rovati per essere della partita.   Continua...