May 26, 2008 / 12:33 PM / 9 years ago

RPT-Immit, 400 mln da investire in acquisizioni,2008 payout 100%

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La società precisa il passing yield in 5,4% invece che 5,6%, nel settimo paragrafo

MILANO, 26 maggio (Reuters) - Immit, matricola del settore immobiliare che oggi fa capo ad Intesa San Paolo (ISP.MI), investirà 400 milioni in acquisizioni, di qui al 2012.

Lo ha detto l'AD Eugenio Kannes nel corso della presentazione dell'Ipo, che parte oggi e si chiude il 5 giugno, con debutto atteso all'MTA l'11.

"Al 31 marzo avevamo debito nullo, anzi 10 milioni in cassa. Intendiamo investirne circa 400 nei prossimi cinque anni (...) perchè vogliamo crescere per linee esterne", ha spiegato.

La matricola, prima società in Italia a quotarsi per poi diventare una Siiq, intende distribuire "il 100% degli utili per il 2008, fino al 100% per l'anno prossimo e a regime l'85% circa", ha proseguito il presidente Giulio Bellan.

La matricola ha un portafoglio di immobili prevalentemente destinati ad uffici stimato dalla società indipendente CBR Ellis a 1,3 miliardi; di questi, il 70% è affittato al gruppo Intesa SanPaolo ma "questa percentuale è destinata a scendere nei prossimi anni", ha precisato Bellan.

Immit beneficerà delle agevolazioni fiscali destinate alle Siiq solo a partire dall'1 gennaio 2009, non essendosi quotata entro la scadenza del 30 aprile. "Per i nostri conti questi sei mesi (giugno-dicembre) senza regime fiscale facilitato non facevano una grande differenza", ha commentato il presidente.

Oggi il rendimento da locazione sul portafoglio (passing yield, ovvero canone di locazione su valore patrimonio) "è del 5,4% circa se calcolato sui 1,3 miliardi di OMV (open market value) e del 6,7%-8,3% se calcolati sui 844-1,048 miliardi che si ottengono rispetto al range di prezzo 2,9-3,6 euro/azione deciso per l'Ipo", ha detto Marco Grafigna, responsabile del primario per Banca Imi. La media di settore "è sul 5,3%".

Secondo una nota di ricerca preparata per il premarketing e resa disponibile a Reuters nelle scorse settimane, Banca Imi ipotizzava per la matricola una valorizzazione indicativa di 1,059-1,125 miliardi, senza calcolare lo sconto da Ipo.

Con l'Opv Intesa San Paolo cederà il 51% (57,4% in caso di integrale esercizio della greenshoe).

E' prevista una bonus share ogni venti azioni per gli azionisti che aderiranno all'offerta pubblica e manterranno i titoli ininterrottamente per 12 mesi. Al retail è destinato il 30% circa dell'offerta globale.

I global coordinator dell'operazione sono Banca Imi e Lehman Brothers.

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