Ipo, mercato Usa rimane freddo di fronte a nuove emissioni

mercoledì 23 gennaio 2008 12:17
 

NEW YORK, 22 gennaio (Reuters) - Gli investitori americani rimangono freddi, di fronte all'ipotesi di nuove emissioni: preferiscono scommettere su asset meno rischiosi, vista la congiuntura sfavorevole e le turbolenze finanziarie che nemmeno il taglio d'emergenza deciso ieri dalla Fed è riuscito ad arginare.

"Le Ipo sono società finanziariamente non ancora sperimentate e gli operatori non possono permettersi il lusso di scommetterci sopra quando devono fronteggiare emorragie sul fronte dei loro investimenti core", dice David Menlow, presidente della IPOfinancial.com.

PER MOLTI, IL PROGETTO-BORSA SI ALLONTANA

Negli ultimi due mesi 2007, negli Usa, ventuno società han deciso di rimandare il proprio esordio in borsa.

E solo dall'inizio di gennaio, sette aziende che avevano pensato di quotarsi (con un controvalore totale di Ipo stimato fino a 2,8 miliardi di dollari) hanno rinunciato ai loro piani, secondo i dati di Dealogic.

Nello stesso periodo dell'anno scorso avevano rimandato il debutto solo due società, per un controvalore totale pari a 300 milioni di dollari.

"Pensiamo che il rallentamento dell'economia, l'erosione degli utili corporate e il calo dei mercati azionari siano tutti elementi correlati con il volume ridotto di Ipo (...) questa non è una buona notizia per Wall Street", dice Brad Hintz, analista della Sanford Bernstein.

Ieri la Fed ha deciso a sorpresa il taglio più consistente degli ultimi 23 anni ma è solo riuscita a contenere il crollo dei mercati, non a fugare le ansie degli investitori. Il Dow Jones ha chiuso sotto i 12.000 punti per la prima volta dal novembre 2006.   Continua...