Ipo,2007 e trim1 2008 positivi, poi impatto credit crunch-report

martedì 17 giugno 2008 16:53
 

MILANO, 17 giugno (Reuters) - Nel 2007 e nel primo trimestre del 2008, gli sviluppi del mercato delle Ipo, a livello globale, sono stati positivi, nonostante le turbolenze dell'economia. E' quanto si apprende dallo studio annuale "Global Ipo Trends 2008", realizzato da Ernst & Young.

Le Ipo effettuate nel corso del 2007 a livello mondiale sono state 1.979, per un controvalore di 287 miliardi di dollari. La volatilità del mercato, causata dal "credit crunch" ha provocato, all'inizio del 2008, un rallentamento in particolare nei Paesi industrializzati. E' il caso degli Stati Uniti, dove la maggior parte delle società è rimasta in attesa di vedere quale direzione avrebbero preso i mercati. Le Ipo nel 2008 riguarderanno soprattutto le società che registrano una forte crescita nei settori della tecnologia, dell'energia, del health care.

Diversa la situazione dei mercati emergenti che hanno continuato comunque a stimolare i collocamenti sul mercato azionario.

E' il caso per esempio della Cina, dove nel primo trimestre del 2008 è continuato il flusso di Ipo: in testa le società di medie dimensioni, con 30 nuovi collocamenti, per un valore di 8,6 miliardi di dollari.

Sempre nel 2007 e primo trimestre 2008, le Ipo italiane sono state 29, l'1,5% del totale delle nuove quotazioni effettuate in Europa, per un valore di 5,5 miliardi di dollari.

Il volume di affari del mercato delle Ipo negli Stati Uniti ha contribuito per il 25% dei ricavi dell'intero settore, per un controvalore di 20,8 miliardi di dollari. Sono stati fatti 12 nuovi collocamenti: il più importante è stato quello di Visa Inc (V.N: Quotazione), il network delle carte di credito, con un valore di 19,6 miliardi di dollari. E' stata la più grande Ipo mai effettuata sul mercato americano.

Cifre, queste, in grado di competere con il mercato europeo. Nel 2007, nonostante la crescita incerta dei mercati, l'Europa ha registato il 35% dei ricavi dell'intero mercato: 699 nuove Ipo, per un valore di 113 miliardi di dollari.

Nel 2007 sono state Brasile, Russia, India e Cina (Bric) a dominare il mercato delle Ipo: hanno contribuito per oltre il 40% dei ricavi dell'intero settore, per un controvalore di 119 miliardi di dollari. Un risultato significativo, soprattutto se paragonato a quello del 2004, quando i paesi del Bric contribuivano solo per il 14%.