Ipo in calo del 59% tra aprile-giugno,tengono emergenti - studio

giovedì 10 luglio 2008 13:14
 

MILANO, 10 luglio (Reuters) - I collocamenti sui mercati azionari hanno registrato un rallentamento nel secondo trimestre dell'anno. E' quanto emerge dalla ricerca Global Ipo Update pubblicata da Ernst & Young.

Fra aprile e giugno, i collocamenti sono stati 258 e hanno raccolto 37,4 miliardi di dollari, in flessione rispetto ai 41,2 miliardi del primo trimestre, quando le Ipo furono 247.

Se si guarda al secondo trimestre 2007, la frenata è ancora più evidente e pari al 59%: un anno prima, infatti, vennero raccolti 90,4 miliardi di dollari attraverso 567 offerte.

Secondo le stime di Dealogic, inoltre, nel primo semestre 2008 sono state posticipate o ritirate 177 Ipo, un numero superiore all'intero 2007 (169).

Nel report di Ernst & Young si sottolinea che le Ipo del secondo trimestre sono avvenute in gran parte in Cina (56 per 6,2 miliardi di dollari). Alle spalle del colosso asiatico, in termini di raccolta, si piazzano Brasile (4,6 miliardi), Usa (4,3 miliardi) e Arabia Saudita (3,4 miliardi).

Le prime tre Ipo per capitale raccolto sono state quelle Ogx Petroleo e Gas Participaçoes (Brasile), Inma Bank (Arabia Saudita) e New World Resources (Repubblica Ceca).

Gil Forer, global director of Ipo Initiatives di Ernst & Young, ha sottolineato che "i mercati emergenti stanno rimettendo in moto la pipeline delle operazioni in un momento in cui le attività delle Ipo nei mercati maturi stanno invece registrando un calo a causa dell'impatto prodotto dalla contrazione del credito, dalla volatilità del mercato e dal rallentamento economico".

Forer si attende che, se il mercato dovesse tornare a essere positivo, "i posticipi e le cancellazioni vengano riconsiderati".