Agcom cerca intesa su portabilità credito fra operatori mobili

giovedì 29 maggio 2008 10:52
 

di Nicola Scevola

MILANO (Reuters) - Il Garante per le telecomunicazioni ha annunciato che "a breve" sarà indetto un incontro fra operatori di telefonia mobile e associazioni per fissare un termine entro cui debba essere resa effettiva la portabilità del credito residuo nel passaggio da un gestore all'altro.

"Ci sarà a breve un incontro fra consumatori e operatori mediato dall'Agcom per fissare un nuovo termine", ha detto a Reuters un portavoce dell'Agcom.

La prima delibera del Garante a favore della possibilità per i titolari di abbonamenti prepagati che cambiano operatore telefonico di conservare il proprio credito residuo risale al marzo 2002.

"Oltre che quella del numero, l'operatore deve garantire anche la trasferibilità del credito purché sia stato corrisposto dall'utente", ha confermato l'avvocato Alessandra De Nicolais, che lavora all'ufficio controversie operatori/utenti dell'Agcom, sottolineando che, per essere trasferibile, il credito deve essere stato pagato e non può derivare da promozioni e offerte varie.

A più di sei anni dalla pubblicazione del primo richiamo, però, ancora nessuno dei principali operatori segue le indicazioni dell'Autorità.

Alcuni lo ammettono apertamente: Wind lo scrive nelle clausole del contratto. E 3 si dice "da sempre disponibile al trasferimento del credito residuo", ma solo a patto che lo facciano anche gli altri operatori nei suoi confronti. Con il risultato che l'utente si può scordare di vedere il suo credito trasferito.

Altri hanno un atteggiamento meno chiaro: Vodafone non fa nessun accenno sui documenti disponibili in rete che riguardano la portabilità. E se si chiede ad un punto assistenza, la risposta rimane vaga: "Può provare a mandare una raccomandata ... ma riuscire a recuperare il credito è molto difficile", ha detto a Reuters il gestore di un punto assistenza di Milano centro. Lo stessa per Tim: "E' a discrezione di colui che gestisce la pratica", ha detto a Reuters un'operatrice che risponde componendo il 119. "Può tentare, ma non avviene quasi mai".

Secondo il legale di Agcom, le clausole che impediscono la trasferibilità del credito "si considerano come non apposte in sede di contenzioso".   Continua...

 
<p>Un utente scrive un sms. REUTERS/Ferran Paredes REUTERS</p>