Ue: sistema informatico è nel mirino di organizzazioni criminali

martedì 27 maggio 2008 12:41
 

di Huw Jones

BRUXELLES (Reuters) - Il sistema informatico dell'Unione europea è entrato nel mirino di organizzazioni criminali e non più solo di giovani hacker in cerca di fama e visibilità. Lo ha detto oggi il responsabile della sicurezza della rete della Ue.

Andrea Pirotti, direttore dell'Agenzia europea per la sicurezza della rete informatica (Enisa), ha detto che, per il momento, le autorità sono riuscite a tenere testa ai pirati della Rete.

"E' una lotta continua fra chi attacca la rete e chi protegge le informazioni del sistema. E' come una gara", ha detto a Reuters Pirotti. "Dobbiamo evitare che gli attacchi arrivino a creare un 11 settembre digitale", ha aggiunto.

L'economia dei 27 membri della Ue è sempre più dipendente dal buon funzionamento di internet, ma ci sono crescenti segnali di tutto ciò che potrebbe andare storto.

L'anno scorso il sito del governo estone è stato temporaneamente bloccato e lo stato baltico ha accusato la Russia di quello che in molti hanno definito come il primo attacco cibernetico avvenuto in Europa.

"Gli attacchi possono essere molto dannosi, ma fino ad ora siamo riusciti a tenerli sotto controllo", ha detto Pirotti. Ma con un budget di solo 8 milioni di euro all'anno e uno staff di 50 persone, ha detto Pirotti, Enisa necessiterebbe di più risorse.

Pirotti si è rifiutato di commentare la questione fra Estonia e Russia, ma ha sottolineato si dovrebbe fare tesoro di quell'attacco per creare una squadra di risposta rapida in caso di emergenza, come dei "pompieri digitali", in ogni stato membro della Ue.

Pirotti ha detto che nei prossimi due anni saranno creati 14 squadre composte ciascuna da 10 esperti di informatica.   Continua...

 
<p>Un uomo alla tastiera. REUTERS/Catherine Benson CRB</p>