Internet, apre il primo centro commerciale virtuale italiano

venerdì 30 maggio 2008 16:58
 

MILANO (Reuters) - Siete stanchi di passare i vostri sabato pomeriggio in affollati centri commerciali ma non volete rinunciare al piacere di curiosare tra una vetrina e un'altra?

Martedì prossimo aprirà i battenti Virtuy, il primo centro commerciale virtuale italiano (www.virtuy.com).

Una struttura con tanto di scale mobili, ascensori e corridoi ispirata alla piattaforma web di Second Life, che consentirà agli utenti di passeggiare fra una cinquantina di negozi e visionare i prodotti stando comodamente seduti a casa propria.

Attraverso una sorta di personaggio da videogiochi, l'utente può entrare in un negozio di elettronica, di scarpe o di abbigliamento e osservare modelli tridimensionali per vedere la foggia di un vestito su un manichino o quella di un paio di sandali, proprio come in un negozio di cemento e mattoni.

"Volevamo aggiungere all'esperienza dello shopping su internet l'aspetto emotivo che manca ai tradizionali siti di ecommerce", dice a Reuters Giovanni Mastropasqua, direttore commerciale di Esimple, la società che ha creato Virtuy.

"Proprio come nelle boutique vere, non sarà esposta tutta la merce, ma solo i pezzi più significativi", dice Mastropasqua.

Gli oggetti esposti in vetrina o sugli scaffali saranno visionabili in tre dimensioni grazie a foto digitalizzate e lavorate con programmi appositi. Per il resto, appariranno menù a tendina che forniranno informazioni sulle varianti e sulle caratteristiche relative ai prodotti non esposti.

Non tutti i negozi presenti nel centro commerciale sono visitabili in modalità tridimensionale, avverte Mastropasqua. Per alcuni, come quelli di abbigliamento, l'esperienza tridimensionale può fare la differenza. Per altri invece, come le erboristerie o i negozi di orologi, non dà un valore aggiunto, e il sito si limita quindi ad offrire le applicazioni di un tradizionale negozio online.

Come qualsiasi centro commerciale, però, Virtuy vuole anche diventare un luogo di aggregazione, e i suoi architetti hanno studiato la possibilità per gli utenti virtuali di fermarsi a parlare tra loro, attraverso una sorta di chat per scambiare opinioni su prodotti e offerte.   Continua...