Olimpiadi, venduti sul Web centinaia di biglietti finti

lunedì 4 agosto 2008 10:17
 

PECHINO (Reuters) - Truffa sul Web per i tifosi olimpici: centinaia di persone in tutto il mondo sono state ingannate da alcuni siti Internet che vendevano biglietti falsi per i Giochi di Pechino, secondo quanto riferito dalle autorità organizzatrici.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha annunciato che porterà il caso in tribunale, ma ormai è troppo tardi perché le vittime della frode riescano ad assicurarsi un posto per le Olimpiadi.

Tra coloro che sono stati truffati ci sono le famiglie degli atleti australiani e neozelandesi, acquirenti provenienti dagli Stati Uniti, dal Giappone, dalla Norvegia, dalla Cina, e dalla Gran Bretagna.

"Non possiamo accettare che le persone paghino per i biglietti e poi non li ottengano", ha commentato Gerhard Heiberg, funzionario del Cio.

Heiberg ha spiegato che la questione è venuta alla luce settimana scorsa, e che sia il Cio che il Comitato Olimpico degli Usa hanno sporto denuncia in una corte federale della California, accusando almeno sei siti Web di aver venduto biglietti illegittimi o inesistenti.

Un avvocato americano che dice di aver perso 12.000 dollari nella frode ha accusato il Cio di essere stato compiacente.

"Sapevano dell'esistenza di questi siti da mesi e non hanno fatto nulla", ha detto Jim Moriarty, partner dello studio legale Moriarty, Leyendecker, Erben, di Houston che spera di rappresentare le vittime della presunta truffa.

"Hanno spezzato le speranze e i sogni di migliaia di persone che progettavano da anni di assistere ai Giochi", ha detto a Reuters.

Nonostante la denuncia del Cio, uno dei siti incriminati -- www.beijingticketing.com -- oggi funziona ancora, e vende biglietti per numerosi eventi, tra cui la cerimonia di apertura di venerdì prossimo a 2.150 dollari.

 
<p>Il presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jacques Rogge oggi a Pechino. REUTERS/Gil Cohen Magen</p>