Web, Gran Bretagna minaccia serie di leggi su pirateria online

venerdì 22 febbraio 2008 13:13
 

LONDRA (Reuters) - La Gran Bretagna prenderà provvedimenti legislativi entro l'aprile del 2009 per i provider di Internet (ISP) se questi non collaboreranno con l'industria musicale e cinematografica per combattere il fenomeno della pirateria.

Lo ha reso noto oggi il governo che ha diffuso un documento per fare fronte al problema dei file scaricati illegalmente, dopo che le parti non sono riuscite a giungere a un accordo spontaneo su come risolvere la questione.

Il documento fa sapere che il governo preferisce ancora una soluzione spontanea ma anche che inizierà a riflettere su una possibile serie di leggi alla fine dell'anno.

La decisione segue un'analoga mossa del governo francese che ha bandito l'accesso a Internet per coloro che hanno ripetutamente scaricato materiale illegale.

Le stime dell'industria parlano di 6 milioni di utenti di Internet a banda larga in Gran Bretagna che scaricano file in modo illegale.

"Nel giro di soli quattro mesi, due governi, quello francese e quello britannico, hanno abbracciato l'idea che i provider di Internet si trovino in una posizione unica per favorire la lotta contro la pirateria digitale", ha spiegato John Kennedy, capo dell'Ente internazionale per l'industria musicale (IFPI).

Le vendite globali di musica sono scese di circa il 10% nel 2007 e le stime del settore parlano di decine di miliardi di brani illegali scaricati lo scorso anno.

Tra i provider di Internet in Gran Bretagna ci sono BT, Virgin Media, Carphone Warehouse, Tiscali, BSkyB e Orange.

 
<p>In un'immagine di archivio ragazzi in un Internet caf&eacute; a Xichang, in Cina. REUTERS/ Nir Elias</p>