Nokia testa le idee sul Web, mette i clienti al lavoro

martedì 18 marzo 2008 11:21
 

HELSINKI (Reuters) - Un popolare video su Youtube mostra un 'concept phone' che potrebbe -- letteralmente -- avvolgere il vostro polso. Chiamato Nokia Morph, rappresenta anche l'immagine di come il più grande produttore al mondo di telefonini vuole cambiare.

Mentre Internet diventa mobile e società come Apple e Google trovano modi interessanti di abbracciare il trend, il leader del mercato dei cellulari sta riscrivendo le regole per lo sviluppo dei suoi prodotti. Invece di lavorare in segreto e isolamento, vuole iniziare a condividere.

Accanto al lancio di idee futuristiche su siti di video-sharing -- come è accaduto per il concetto di Morph, che immagina un dispositivo flessibile, allungabile, a batterie solari e autopulente -- Nokia ha invitato blogger ed esperti di tecnologia a fare un brainstorm su futuri prodotti.

"Abbiamo realizzato all'inizio del 2005 che se fossimo focalizzati sull'innovazione solo dall'interno, avremmo limitato il nostro scopo", spiega in una intervista a Reuters il chief technology officer Bob Iannucci. "Vogliamo più idee selvagge".

Per fare le sue mosse nei servizi Internet, Nokia ha in programma di usare la sua base di un miliardo di clienti -- un sesto dell'umanità -- per testare cosa funziona, cosa sorprende e cosa no.

Il mercato per i servizi Internet si avvicina ai 100 miliardi di euro, e Nokia è il primo grosso produttore di cellulari ad abbracciare il business dell'Internet media.

Il cambiamento potrebbe essere nei geni di Nokia. Fondata nel 1865 come azienda di legname, si è focalizzata sul mercato della telefonia 16 anni fa e il suo brand vale ora 33,7 miliardi di euro.

Ma, mentre il processo di sviluppo e test di nuovi modelli di telefonini una volta veniva mantenuto segreto, ora si apre ai clienti.

Il concetto di Morph, che Nokia sta sviluppando con i ricercatori di nanoscienza all'università di Cambridge, è l'esempio di un approccio basato sulla consulenza: combinare il know-how su piccole particelle per vedere, per esempio, se è possibile realizzare circuiti allungabili.

"La capacità di coinvolgere un grosso numero di utenti nel ciclo di sviluppo significa che si può avere un approccio più collaborativo allo sviluppo e che si possono testare le idee fuori per poi raffinarle", conclude Iannucci.

 
<p>Un prototipo di telefonino Nokia realizzato con materiale di riciclo. REUTERS/Tarmo Virki</p>