La Cina ha chiuso 44.000 siti web porno nel 2007

mercoledì 23 gennaio 2008 10:24
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha chiuso 44.000 siti e homepage e arrestato 868 persone lo scorso anno in una campagna contro il porno su Internet, che si concluderà dopo le Olimpiadi di Pechino questa estate. Lo ha detto oggi l'agenzia di stampa Xinhua.

La Cina ha sferrato un'offensiva contro la pornografia online e i contenuti web "malati", dopo che il presidente cinese Hu Jintao ha detto che la diffusione di Internet pone una minaccia alla stabilità sociale.

I gruppi per i diritti umani hanno detto che la campagna è un pretesto per reprimere il dissenso e chiudere in cella i dissidenti prima delle Olimpiadi.

Secondo Xinhua, le autorità hanno aperto 524 inchieste penali che riguardano il porno in rete e hanno "penalizzato" altre 1911 persone.

Circa 440.000 "messaggi pornografici" sono stati distrutti, ha riferito l'agenzia di stampa.

Nel tentativo di controllare Internet, soprattutto in relazione ai temi sensibili del Tibet e di Taiwan, il governo ha ordinato ai siti web di registrarsi presso le autorità.

Lo scorso anno erano stati registrati 199.000 siti Internet, ha detto Xinhua, e 14.000 hanno dovuto chiudere.

La Cina dà lavoro a decine di migliaia di censori di Internet e ha messo in piedi una vasta rete di filtri per controllare l'informazione online.

La campagna contro la pornografia continuerà fino a settembre, ha detto Xinhua, "dopo la fine dei Giochi olimpici".

 
<p>Cinesi navigano su Internet a Pechino. ASW/TS</p>